Cantiere sicurezza. Da lunedì i lavori per gli idranti antincendio. A fine luglio la mostra sul tessile SICILIA - Castello Ursino chiuso a metà Giuseppe Bonaccorsi Riaprono i cantieri al castello Ursino. Lunedì 9 saranno ufficialmente consegnati i lavori per la realizzazione dell'impianto antincendio. Sarà realizzato un sofisticato sistema di idranti che consentirà al museo di aumentare la capienza di visitatori prevista dalla normative di sicurezza. Il cantiere rimarrà aperto una sessantina di giorni e dovrebbe chiudere entro il 7 luglio. In questi due mesi, per evitare che il maniero rimanga chiuso ai turisti che in questo periodo arrivano a centinaia nella nostra città, anche con le navi da crociera, l'assessorato alla Cultura, ancora retto dalla dimissionaria Marella Ferrera (che è in attesa d'essere nominata dal sindaco consulente gratuito per il Castello e i grandi eventi), ha deciso di procedere alla chiusura del Castello per settori interessati dai lavori. Da lunedì al 31 maggio i lavori interesseranno la corte interna e alcune aree del pianoterra che saranno sbarrate ai turisti. Per consentire ai visitatori di accedere all'interno delle altre aree, come quella al primo piano che ospita i dipinti della collezione Finocchiaro i responsabili del castello procederanno a transennare le aree vietate. Ultimato il primo settore si procederà a riaprire la corte interna e a vietare l'accesso nelle altre stanze in cui gli operai realizzeranno l'impianto di idranti. E così via sino al quarto piano. I lavori per la sicurezza dovrebbero essere gli ultimi prima della riconsegna definitiva alla città del castello. L'assessorato in vista della riapertura ufficiale è già a buon punto con la pianificazione della mostra del tessile antico con opere delle collezioni Benedettini e Biscari. Abiti talari del Seicento e Settecento e vestiti nobiliari, più come pezzo «forte» della mostra un frammento del mantello del padre di Federico II di Svevia. L'assessore Marella Ferrera inoltre, nei giorni scorsi, è andata a Palermo per definire gli ultimi dettagli e portare a Catania una mostra sul maestro Guttuso che dovrebbe essere inaugurata subito dopo la chiusura dell'esposizione degli abiti antichi. L'allestimento della mostra sul tessile è stato permesso dalla magistratura che ha dissequestrato temporaneamente le collezioni. Il sostituto procuratore Angelo Busacca su input del procuratore facente funzione, Michelangelo Patanè, sta indagando sulla sparizione dal castello di un centinaio di reperti archeologici, quadri e vasellame che non risultano più nei depositi a conclusione dei riscontri effettuati sugli inventari dei tesori custoditi. Per questa inchiesta gli indagati sarebbero tre. 05052011