ROMALa Camera dice sì, il sì definitivo, alla legge delega in materia ambientale. In questo testo sono contenute anche delle norme (di applicazione immediata) sulla sanatoria in campo di abusi edilizi in aeree tutelate nonché il via libera a una nuova definizione di rifiuti industriali come materie prime da riutilizzare. Sulla votazione al provvedimento il governo ha posto ieri la fiducia (la ventiquattresima fiducia di questo esecutivo). Lo aveva già fatto al Senato, per lo stesso disegno di legge. Da oggi il governo avrà 18 mesi di tempo per riscrivere praticamente tutta la legislazione in materia ambientale con sette ambiti prioritari (rifiuti, acqua, aria, difesa del suolo, aree protette, tutela risarcitoria, valutazione di impatto ambientale e autorizzazione ambientale integrata). Un compito che il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli affiderà ad una commissione di 24 «saggi» esterni. A suscitare le maggiori polemiche è stata la norma collegata sulla sanatoria edilizia: con questo provvedimento sarà possibile sanare gli abusi edilizi commessi fino al 30 settembre 2004 nelle aree di interesse ambientale, al contrario di quanto previsto dall'articolo 146 (comma 10) del codice sui Beni culturali redatto dal ministro Urbani e in vigore dal maggio 2004. L'opposizione ha puntato fino all'ultimo il dito contro questa norma, sostenendo che servirà anche al premier Silvio Berlusconi per sanare l'anfiteatro costruito nella sua villa (villa Certosa) in Sardegna. Fuori dall'aula è stata la voce di Italia Nostra che si è levata lanciando un appello al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, affinché non firmi questo testo definito «pericoloso» per l'ambiente.