(ASCA) - Roma, 5 mag - Dure critiche di Legambiente al dl Sviluppo presentato oggi dal governo che prevede, fra le altre misure, che le spiagge su cui insistono chioschi e varie strutture turistiche siano oggetto di diritto di superficie per la durata di 90 anni. "Mai avremmo potuto immaginare di raggiungere un punto cosi' in basso. Il Belpaese smembrato e devastato dal cemento, in mano alla criminalita' e agli speculatori con l'avallo del Governo", ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. "La deregulation totale introdotta con il nuovo Piano casa - ha continuato Cogliati Dezza - con l'autocertificazione per tutte le nuove costruzioni e col passaggio dalla Dia alla Scia e i vari premi in cubatura, condannano il nostro Paese alla devastazione e all'affermazione delle leggi tribali", mentre l'articolo sul diritto di superficie delle spiagge "di fatto privatizza il patrimonio costiero cedendolo a pochi soggetti piu' ricchi a scapito dell'intera cittadinanza cui viene alienato il diritto di usufruire liberamente del territorio e delle parti piu' preziose del nostro paesaggio". red-uda
DL SVILUPPO: CRITICHE LEGAMBIENTE, 'SPIAGGE PRIVATIZZATE DI FATTO'
(ASCA) - Roma, 5 mag - Dure critiche di Legambiente al dl Sviluppo presentato oggi dal governo che prevede, fra le altre misure, che le spiagge su cui insistono chioschi e varie strutture turistiche siano oggetto di diritto di superficie per la durata di 90 anni. 'Mai avremmo potuto immaginare di raggiungere un punto cosi' in basso. Il Belpaese smembrato e devastato dal cemento, in mano alla criminalita' e agli speculatori con l'avallo del Governo', ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. 'La deregulation totale introdotta con il nuovo Piano casa - ha continuato Cogliati Dezza - con l'autocertificazione per tutte le nuove costruzioni e col passaggio dalla Dia alla Scia e i vari premi in cubatura, condannano il nostro Paese alla devastazione e all'affermazione delle leggi tribali', mentre l'articolo sul diritto di superficie delle spiagge 'di fatto privatizza il patrimonio costiero cedendolo a pochi soggetti piu' ricchi a scapito dell'intera cittadinanza cui viene alienato il diritto di usufruire liberamente del territorio e delle parti piu' preziose del nostro paesaggio'.
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