ROMA - La legge delega sull'ambiente approvata dal parlamento prevede alcuni cambiamenti immediati e un più generale riordino di tutta la legislazione in materia. Il compito di riscrivere e armonizzare le norme ambientali attraverso la redazione di testi unici spetterà a una commissione esterna al parlamento composta da 24 esperti di nomina governativa. La delega fissa in un anno, tre mesi e cinque giorni il limite di tempo per completare la riscrittura dei testi e completare l'iter legislativo. Tra le novità subito in vigore, di rilievo quelle contenute nei commi 37, 38 e 39 dove si stabilisce la depenalizzazione degli abusi commessi in violazione dei vincoli paesaggistici "entro e non oltre il 30 settembre 2004". I commi dal 25 al 31 si occupano invece di rifiuti, declassando a "non pericolosi" gli scarti di lavorazione ferrosi che potranno essere bruciati in cementifici o centrali elettriche senza tener conto dei limiti imposti sia dall'attuale normativa nazionale che dagli standard sanitari e ambientali fissati dall'Unione Europea. Vengono inoltre rivisti in senso più permissivo i controlli sulla filiera dei rifiuti metallici pericolosi e su quelli di natura radioattiva.