Spazi imponenti che ospiteranno la biblioteca universitaria ma mancano i soldi per terminare l'opera SASSARI. Forte del successo riscosso con la prima apertura al pubblico dopo l'avvio dei lavori, l'ospedale di piazza Fiume riapre i battenti. La mastodontica struttura potrà essere visitata nella parte non interessata dal cantiere. L'iniziativa è promossa dal personale della biblioteca universitaria con l'intento di superare il tetto delle trecento visite raggiunto la volta scorsa in poche ore. Opera imponente, che affaccia su tre vie e una piazza, l'ex Santissima Annunziata è un edificio molto caro ai sassaresi e non solo perché in quelle corsie è passata tanta storia, ma soprattutto perché, a lavori ultimati, la città avrà uno spazio importante da destinare alla cultura e non solo. All'interno del rinnovato ospedale troveranno posto la biblioteca universitaria, l'archivio storico dell'Azienda sanitaria locale e l'archivio di Stato che ora si trova in via Coppino. Ma non è tutto, ci saranno anche sale per la lettura, una sala convegni, una caffetteria e spazi all'aperto da destinare alle attività più svariate. Un mastodonte di quattordicimila metri quadrati, edificato nella prima metà dell'Ottocento per le esigenze sanitarie di una città in cui si registravano i primi segnali della modernità. Nella sezione già ultimata sarà presto trasferita una parte dei trecentomila volumi custoditi dalla biblioteca universitaria «entro luglio conferma la direttrice Maria Rosaria Manunta tremila metri lineari di libri saranno trasferiti nei nuovi spazi». Si tratta della prima avanguardia di quello che, una volta consegnati i lavori, sarà il trasloco definitivo, ma qui cominciano le note dolenti. A fronte di sei milioni di euro già investiti, ne occorrono altri quindici per concludere il restauro. L'opera è in cima alle priorità degli interventi programmati dai Beni culturali in Sardegna e pare che della questione si sia discusso di recente anche in Regione con l'assessore Sergio Minia. Si parla anche di un incontro a breve fra il governatore Cappellacci e il ministro dei Beni culturali per fare il punto e dare l'impulso definitivo. Certo è che allo stato delle cose la consegna dei lavori non sembra imminente. Pensando a ciò che ci si potrebbe fare una volta terminata l'opera di restauro, le idee non mancano. Basti pensare che il gioiello architettonico, incastonato nel cuore della città Ottocentesca, si trova a pochi passi dalle sedi istituzionali più importanti, tra due parcheggi interrati, a una manciata di metri da piazza d'Italia e non lontano dall'università. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria della biblioteca universitaria (ministero dei Beni culturali) telefonando al numero 079235179.