Ma in città è tutto pronto: bar ristoranti pub e discoteche hanno firmato le liberatorie Acidini nega il permesso alle riprese: Incompatibile con la destinazione culturale» Le telecamere del Jersey Shore, il reality Usa campione di incassi si accenderanno da Firenze lunedì 9 maggio. I protagonisti del programma, otto ragazzi italoamericani, vivranno per oltre un mese in un appartamento in via Vecchietti 6, all'ultimo piano. Il Comune due settimane fa ha negato l'utilizzo di Palazzo Vecchio come set per il reality. Ieri ha fatto altrettanto la soprintendente Cristina Acidini che non ha autorizzato le riprese nei musei statali fiorentini, tra cui Uffizi, Vasariano, Boboli e Palazzo Pitti Per i supercafoni del reality show americano di Mtv si mette proprio male. Firenze li ospiterà, perché non può fare altrimenti, ma nessuno li vuole. I «guidos» e le «guidette» di questo «Jersey Shore» dati in arrivo per lunedì sembra che proprio nessuno li voglia. Il sindaco Matteo Renzi che gli ha proibito di mettere piede e fare riprese all'interno di Palazzo Vecchio, le università americane che suggeriscono agli studenti di non uscire la sera nella movida fiorentina (o meglio, di evitare i locali dove bazzicheranno i vari Mike, Snooky co) e per ultima, con una nota ufficiale di ieri, la soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini che ha sbarrato i musei. Tutti i musei, ma proprio tutti. Riavvolgiamo un attimo il nastro però. L'ultimo stop della Soprintendenza ai supercafoni americani è arrivato ieri, perché la Panorama Films Srl e prima ancora la Toscana Film Commission (società di servizi e promozione della Regione Toscana) per conto del reality show di Mtv avevano chiesto l'autorizzazione a girare, ad utilizzare come set non solo gli Uffizi, ma anche il Corridoio vasariano, San Marco, Boboli, Bargello, Palazzo Pitti, le Cappelle Medicee e Orsanmichele. Autorizzazione respinta al mittente. In una nota la soprintendente Acidini ha motivato il diniego, la serrata dei musei ai «guidos» e alle «guidette» citando il codice che regola la tutela e la fruizione dei beni culturali e del paesaggio che porta la firma dell'ex ministro Giuliano Urbani. Per la precisione l'articolo 106 che va a normare l'«uso individuale dei beni culturali» e che nei suoi due commi dice proprio così: 1) Il ministero, le Regioni e gli altri enti pubblici territoriali possono concedere l'uso dei beni culturali che abbiano in consegna, per finalità compatibili con la loro destinazione culturale, a singoli richiedenti; 2) Per i beni in consegna al ministero, il soprintendente determina il canone dovuto e adotta il relativo provvedimento. Una nota stringata quella della soprintendente, che si conclude riassumendo il senso del rifiuto a prestare gli spazi più famosi di Firenze agli «invasori» supercafoni. Al reality «Jersey Show» che «non è compatibile con la destinazione culturale dei nostri musei». Non adeguato. Si chiudono dunque le porte dei grandi palazzi e dei grandi musei fiorentini. Ma in città è quasi tutto pronto. Ieri alcuni rappresentanti del reality erano in giro per i locali del centro a scattare fotografie degli ambienti che entreranno da protagonisti nella trasmissione, comunque, tra le più viste negli Stati Uniti e non solo. Tantissimi locali hanno già firmato la liberatoria. L'ok al reality per filmare in libertà e detenere così i diritti di trasmettere i video. Bar, ristoranti, caffè, pub e discoteche hanno detto quasi tutti sì. Tutto pronto o quasi anche nel palazzo di via Vecchietti dove i supercafoni vivranno per oltre un mese. Al terzo piano ci sono già le telecamere e sia nella corte interna che fuori dallo stabile. Toscana Film Commission sta arruolando «runner» per l'inizio del reality, tuttofare che aiutino nelle pratiche quotidiane da sbrigare per la produzione. La movida della squadra del reality, dei «guidos» e delle «guidette» sarà soprattutto in Santa Croce (solo il «Suol Kitchen» non ha dato la liberatoria). Molti dei luoghi delle serate alcoliche fiorentine. Non sono ancora noti il solarium, la lavanderia e la palestra, i luoghi che più fanno da scenario al reality degli italoamericani del New Jersey. Che potranno insomma vivere Firenze, ma ammirarla solo da fuori.
Firenze. Musei chiusi ai supercafoni Usa. La soprintendenza non li vuole
La trasmissione del reality show "Jersey Shore" di MTV, che si svolgerà a Firenze, è stata respinta dalla soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini. La decisione è stata motivata dal codice che regola la tutela e la fruizione dei beni culturali e del paesaggio, che prevede l'autorizzazione per l'uso dei beni culturali compatibili con la loro destinazione culturale. I musei statali fiorentini, tra cui Uffizi, Vasariano, Boboli e Palazzo Pitti, sono stati chiusi ai supercafoni. Tuttavia, molti locali del centro storico hanno firmato la liberatoria per permettere alle telecamere di girare in libertà.
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