Il presidente Ipab lancia un "Sos" «Vendita? Qualcuno ci contatti» Villa Rubini, che risale alla seconda metà del Settecento, progettata dallo studioso palladiano Ottavio Bertotti Scamozzi, è un gioiello malandato: barchesse sfondate anche se alcune sono state riparate. All'interno un salone centrale dove è crollato il soppalco dal quale un corridoio portava nelle stanze del piano superiore. Attorno 50 campi, all'interno un paio di locali occupati da Maria Facchin, 80 anni, con il figlio. Vista da fuori sembra un'azienda agricola ben funzionante con vacche, galline, trattori, aratri meccanici, seminatrici. Ma la facciata centrale porta tutti i segni di un tempo inclemente, che non ha mai trovato finanziamenti per recuperi o ristrutturazioni. IPAB. La villa rimane una delle proprietà più importanti dell'Ipab di contrà S. Pietro (frutto di un lascito testamentario del conte Pompeo Rubini) fa parte dei beni in attesa di cessione. La casa padronale sta cadendo a pezzi e il presidente Giovanni Rolando lancia l'ennesimo Sos: «Lo abbiamo fatto per il chiostro di S. Pietro, non ci resta che ripeterlo anche per quest'esempio di architettura rurale. Al ministro del Beni culturali, Giancarlo Galan e al presidente della Regione,Luca Zaia lanciamo un appello a nome della comunità: "Salviamo villa Rubini". Fermiamo il degrado, mettiamo in salvo la struttura, pensiamo ad un progetto di salvaguardia. L'Ipab non ha nè i soldi nè la possibilità per metterci mano». L'APPELLO. L'ennesimo di questi anni. Alla signora che vive all'interno è stata promessa ancora, dalla passata gestione Ipab, un casa che non è mai arrivata. E negli anni si sono incrociate voci di un possibile acquisto da parte di Assindustria oppure di altri enti. Ma si è trattato di parole. Certo, la posizione è strategica, poco lontana dal casello di Vicenza est: se ci facesse avanti qualche acquirente importante, anche istituzionale,e la Regione autorizzasse le vendite, l'Ipab tirerebbe un sospiro di sollievo. STUDENTI. Le strade degli studenti dell'ultimo anno dell'università di architettura di Ferrara, Barcellona e Lisbona (una quarantina accompagnati da tutor e insegnanti) s'incrociano con quelle della direttrice berica che da Noventa arriva a S. Pietro Intrigogna. E se "Abitare la Riviera" sarà il titolo della mostra che verrà allestita al Forum center, questo viaggio non poteva ignorare villa Rubini. Ieri mattina il primo sopralluogo degli studenti che dovranno produrre una sorta di idea- progetto su un possibile utilizzo del manufatto. LA DOCENTE. Francesca Leder, docente della facoltà di architettura di Ferrara è vicentina, ed ha organizzato, con i colleghi spagnoli e portoghesi, questo work-shop dedicato ai temi della pianificazione del paesaggio. «I ragazzi - spiega la docente - ragioneranno sul rapporto città - collina, prendendo in considerazione due forme di architettura che sicuramente hanno lasciato un segno: Debba con i vecchi opifici e le case operaie e S. Pietro Intrigogna con Villa Rubini fiancheggiata dal Tesina e dal Bacchiglione che resta un complesso circondato da colline meravigliose e che si inserisce in un paesaggio suggestivo. IDEE. «I ragazzi si occuperanno di progetti su scala territoriale. Ma non spetta a loro - conclude la prof. Leder - formulare un' ipotesi sul futuro utilizzo. Logica vorrebbe che bene così importante rimanesse visibile alla comunità, per cui ben vengano i privati, ma con spazi accessibili, con idee innovative. Il paesaggio attorno rimane una risorsa strategica da sfruttare sempre e comunque. Credo che questa sia la prima regola da seguire». T EMPO. Gli studenti resteranno in città fino all'11 maggio, entro quella data elaboreranno tavole, idee, trasformazioni legate al territorio e alle strutture esistenti, villa Rubini inclusa. «Ben vengano questi stage - conclude Rolando - ma qui la situazione deve essere risolta in tempi rapidi, altrimenti raccoglieremo le briciole di un patrimonio importante».
Vicentino. Villa Rubini un gioiello che cade a pezzi
Il presidente dell'Ipab, Giovanni Rolando, ha lanciato un "Sos" per la villa Rubini, un'antica proprietà agricola del Settecento a S. Pietro Intrigogna, che sta cadendo a pezzi. La villa, progettata da Ottavio Bertotti Scamozzi, è stata abbandonata e non è stata restaurata in molti anni. Rolando ha lanciato un appello al ministro del Beni culturali e alla presidente della Regione per salvare la villa e fermare il degrado. L'Ipab non ha i soldi per restaurare la villa, ma si spera che un acquirente importante possa fare avanti con un progetto di salvaguardia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo