Attacco di Giulietti, slitta l'audizione di Galan alla Camera «Non è più possibile che Venezia venga usata come ring, che ogni giorno finisca sui giornali per le sparate di Sgarbi e le polemiche con Galan. Quando il ministro della Cultura verrà in commissione gli chiederò le sue intenzioni in proposito». Duro attacco del parlamentare del Gruppo Misto e fondatore di Articolo 21 Giuseppe Giulietti che, dopo il rinvio dell'audizione di Giancarlo Galan prevista per ieri e rimandata invece alla settimana prossima, ha rincarato la dose sulle continue beghe in merito al Padiglione Italia e al continuo tiraemolla del critico d'arte. In tre giorni Sgarbi prima si è dimesso da curatore, poi ha detto di ripensarci, quindi ha annunciato di aver parlato con il premier Berlusconi e infine di aver deciso di restare. Ma, si sa, con Sgarbi è sempre tutto molto aleatorio soprattutto da quando è stato silurato come soprintendnete al Polo museale. Da allora ha preso mille posizioni e poi le ha mollate, affidandosi alla fine alla sua amicizia con Berlusconi per aver voce in capitolo nella gestione del Padiglione Italia. Attacca ancora Giulietti: «Questa polemica è un elemento di turbativa continua. E' intollerabile che ogni giorno ce ne sia una di nuova. Ormai siamo maggio e sarebbe il caso che il vero tema di discussione fosse dare stabilità alla Mostra del cinema e al Padiglione Italia». Padiglione Italia che dovrebbe essere presentato oggi ma sui cui contenuti ci sono ancora parecchie incertezze. Da reperire, infatti, ci sono soprattutto gli spazi per le mostre collaterali che Sgarbi aveva previsto in laguna, ma alcune delle quali sembrano inevitabilmente destinate a saltare come ad esempio quella dedicata a Gino De Dominicis. E intanto fervono i preparativi. La soprintendenza per il polo museale veneziano ha annunciato che sono iniziati i restauri sui tre dipinti del Tintoretto che saranno «prestati» per questa edizione della Biennale arti Visive e il cui intervento è finanziato dalla stessa fondazione. Restauratori all'opera in particolare sul grande telero L'ultima Cena di San Giorgio Maggiore che ora è stato spostato su un ponteggio temporaneo per un intervento di manutenzione conservativa e su Il trafugamento del corpo di San Marco dalle Gallerie dell'Accademia.