Tutela dei beni culturali e del Liberty. Questi i temi al centro di un incontro-dibattito organizzato dal candidato a sindaco per la città di Vittoria, Francesco Aiello. Ospite d'onore Jolanda Scelfo, presidente dell'Associazione culturale "Sicilia da Salvare". «Quando in città chiudono i musei e il Teatro comunale si trasforma in un contenitore multiuso senza identità - ha detto Aiello -, quando luoghi particolari la Lanterna di Scoglitti o la zona di Camarina vengono abbandonati al degrado, mentre il sistema dei Parchi vittoriesi, urbano ed extraurbano, e dello stesso territorio della Riserva dei Pini d'Aleppo e della Valle dell'Ippari devono fare i conti con il degrado più assoluto, vuol dire che è tutta quanta la politica della tutela che a Vittoria va rilanciata come bene primario. Occorre impedire che a Vittoria edifici importanti possano essere abbandonati a loro stessi come se nulla fosse». Particolare attenzione, poi, è stata dedicata alla tutela del Liberty vittoriese. Per gli architetti Carmela Canzonieri e Arcangelo Mazza costituisce l'elemento distintivo di una città giovane e si qualifica come espressione di un movimento culturale e architettonico più ampio che interessò diverse aree e località della Sicilia. «Accanto ai grandi esempi del Liberty europeo - hanno dichiarato - si pongono anche esperienze minori già documentate e catalogate da studiosi vittoriesi, con pubblicazioni e ricerche sostenute a suo tempo dal Comune. Accanto alla identità barocca in Sicilia esiste una realtà Liberty che va apprezzata e tutelata, a partire da Vittoria». Per l'architetto Mazza «occorrono piani di intervento che mettano in sinergia pubblico e privato oltre ad iniziative di qualificazione del patrimonio Liberty con piani mirati e strumenti appropriati di segnalazione degli edifici e dei percorsi. Necessaria, inoltre, una politica del restauro promossa dall'ente pubblico in un disegno regionale e nazionale della tutela del patrimonio Liberty. Accanto ai beni materiali, inoltre, vanno tutelati quelli immateriali, fra i quali quelli della Civiltà del Vino, che connotano l'identità vittoriese in molteplici direzioni». Jolanda Scelfo ha poi riaffermato il suo interesse alla tutela di questi beni e la sua vicinanza alla città di Vittoria. La presidente di "Sicilia da Salvare" ha quindi ricordato l'individuazione del Teatro comunale di Vittoria come monumento Unesco di Pace ed ha rilanciato con forza ogni proposito delle comunità locali di tutelare e promuovere i loro beni architettonici e culturali con iniziative costanti e interventi risolutivi. C. D. G. 04052011