Il Comune riaffida il servizio alle società grossetane: fatto il bando Dopo il ricorso di emergenza a una ditta di Parma si ricomincia. Soddisfatti gli operatori a rischio Biblioteca Chelliana e museo Archeologico saranno gestiti da una cooperativa sociale. Il Comune ha messo in moto la procedura della gara d'appalto per affidare alle coop di tipo B, quelle che si occupano del recupero di persone in difficoltà inserendole nel mondo del lavoro, il compito di fornire portieri, guardiani, accompagnatori e bigliettai per le due istituzioni culturali cittadine. Un ritorno al passato, dunque, soprattutto per il museo. Un ritorno al passato, dunque, soprattutto per il museo. Il Comune infatti da alcuni anni ha adottato un protocollo che dà alle cooperative B la precedenza per gestire questi servizi. La più importante è la Lisa, 67 dipendenti dei quali la metà svantaggiati, che fino allo scorso gennaio ha garantito il funzionamento del museo. La collaborazione con il Comune era finita improvvisamente alla scadenza del contratto perché - come impone la legge - l'amministrazione non poteva impegnare il denaro necessario a indire una nuova gara finché non fosse approvato il bilancio 2011. Il Comune aveva dovuto cambiare gestore e, accantonato il protocollo, la scelta era caduta obbligatoriamente su un'azienda di Parma, la Colser, vincitrice del maxiappalto ministeriale fatto per fornire personale ad enti locali in emergenza. L'arrivo di Colser ha scatenato un putiferio in città e nelle stanze dell'amministrazione. Non tanto per gli otto della Lisa che già lavoravano al museo e che sono stati comunque assunti dal nuovo gestore di lavoro, pur con uno stipendio decurtato. Quanto per la scelta di non rinnovare alla coop un incarico svolto due volte bene, e per la professionalità dei dipendenti - riconosciuta dallo stesso Comune - e per la bontà del progetto di fondo, teso a dare lavoro a persone altrimenti ai margini. La Lisa c'è rimasta di stucco e ha interpreto la mossa del Comune come un inspiegabile voltafaccia. Il Comune ha precisato di essere stato costretto ma alcune dichiarazioni discordanti uscite dalle stanze del governo locale sull'effettivo costo del servizio non hanno aiutato a placare gli animi. Ora, nonostante il bilancio non sia stato ancora approvato, arriva comunque l'annuncio dell'atteso bando. «Naturalmente noi partecipiamo al pari di altre cooperative, ma siamo comunque soddisfatti che il Comune abbia riflettuto sulle scelte fatte e riconosciuto la qualità del nostro lavor», spiega Stefania Cecchi, presidente della Lisa. «È la dimostrazione che tutti insieme possiamo fare qualcosa per chi è in difficoltà». «Crediamo sia nella professionalità dei ragazzi che svolgono in modo encomiabile il loro lavoro, sia nell'aspetto sociale del progetto», spiega il sindaco Bonifazi. «È chiaro che ci sarà una gara e non si può sapere chi se la aggiudica, ma proseguiamo comunque nell'indirizzo, scelto dalla nostra amministrazione anni fa, di affidare questi servizi a persone che non troverebbero lavoro altrove; in questo senso le coop di tipo B sono garanzia di inclusione lavorativa di queste persone». L'appalto lascerà invariati stipendio e orario d'apertura, ma ci sono anche dei punti interrogativi. Quando uscirà il bando? E, passati i primi tre mesi, quanto durerà l'affidamento?