C'era una volta la chiesa di San Maurizio in corso Magenta Si diceva che fosse bellissima, tutta affrescata da Bernardino Luini e da altri artisti cinquecenteschi. Ma per i milanesi della fine del secolo scorso si trattava più che altro di una leggenda metropolitana: la chiesa era quasi sempre chiusa. Veniva aperta la domenica mattina, per la messa, e qualche sera d'estate, per il ciclo di Musica e poesia a San Maurizio. Per chi non aveva la fortuna di assistere alle serate, una decina all'anno, o di andare alla funzione festiva, le porte erano praticamente sempre sbarrate. La vicenda ebbe termine qualche anno fa, quando al Touring Club Italiano, in accordo con la sovrintendenza, venne l'idea di offrire un servizio di volontari che garantisse l'apertura della chiesa Da allora, il monumento è oggetto di visite continue di concittadini e turisti, attratti dai dipinti, oggi, se possibile, ancora più belli, dopo un restauro più che decennale coordinato da Paola Zanolini. Solo nell'ultimo mese, complici il Salone del Mobile e la riapertura dell'adiacente museo archeologico, al quale si accede direttamente da una porticina del presbiterio, si sono contati oltre 13.000 visitatori. San Maurizio è solo un esempio di un progetto nazionale che il Touring Club Italiano ha battezzato «Aperti per voi»: in accordo con le sovrintendenze e le singole proprietà, i volontari dell'associazione garantiscono l'apertura di beni che altrimenti sarebbero chiusi per la mancanza di personale di custodia: un programma che a Milano consente di tenere aperti sei luoghi d'arte, tra i quali la casa museo Boschi di Stefano e lo studio museo dello scultore Francesco Messina. In cambio, il Comune versa all'associazione un rimborso spese. Tutto bene, dunque? Mica tanto, a sentire i sindacati, che hanno convocato un presidio sotto la sede del Touring per protestare contro l'utilizzo dei volontari. Dicono infatti le confederazioni che queste persone non sono qualificate, e il loro impiego impedisce la creazione di posti di lavoro retribuiti, attraverso l'assunzione di custodi da parte della Sovrintendenza. Posti di cui c'è un gran bisogno, in epoca di disoccupazione e precariato. Il problema della mancanza di lavoro esiste, ed è sicuramente serio; tuttavia l'obiettivo della protesta sembra quanto meno singolare. Ma come? Ci sono i volontari di un'associazione privata che lavorano bene, prendendosi cura del nostro bistrattato patrimonio culturale, afflitto da una perenne mancanza di denaro, e ce la prendiamo con loro? Semmai, l'occasione è buona per tornare a porre il problema della gratuità del patrimonio artistico. I sei beni cittadini aperti grazie al Touring non prevedono un costo d'ingresso. Tema forse poco rilevante per i luoghi meno visitati; ma almeno il ciclo di affreschi di San Maurizio potrebbe giustificare un biglietto. Con un prezzo davvero contenuto, anche di soli 3 euro a testa, si potrebbero ottenere ricavi consistenti, dando alle sovrintendenze, se del caso, anche la possibilità di assumere nuovo personale retribuito. Ma nel frattempo, al Touring diciamo almeno grazie.
Touring Club, custodi e proteste. I volontari dell'arte
La chiesa di San Maurizio a Milano è stata aperta al pubblico grazie a un progetto del Touring Club Italiano, che ha assunto volontari per garantire l'apertura del luogo. La chiesa, affrescata da Bernardino Luini e altri artisti cinquecenteschi, era stata chiusa per anni a causa della mancanza di personale di custodia. Da allora, il monumento è stato oggetto di visite continue di concittadini e turisti. Il progetto "Aperti per voi" del Touring Club Italiano ha aperto sei luoghi d'arte a Milano, tra cui la chiesa di San Maurizio, la casa museo Boschi e lo studio museo di Francesco Messina.
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