Un provvedimento necessario a consentire la sopravvivenza del sito archeologico MONTALTO DI CASTRO - La società Mastarna comunica il rinnovo della cassa integrazione per 20 dipendenti attraverso una programmata rotazione lavorativa del personale al fine di mantenere aperte alcune delle principali attività del Parco di Vulci. "L'ulteriore ricorso alla cassa integrazione - si legge in un comunicato inviato dalla società stessa -, si è reso necessario in seguito alla revoca da parte della Regione Lazio dei provvedimenti relativi agli interventi di promozione e valorizzazione dell'area archeologica. La cancellazione del contributo, inizialmente assegnato al Comune di Montalto di Castro, rischia, com'è stato ripetutamente segnalato in occasione del tavolo di crisi convocato dalla Soprintendenza per l'Etruria meridionale e nei recenti incontri tra gli organismi istituzionali firmatari della convenzione per la valorizzazione del Parco naturalistico archeologico di Vulci, di produrre conseguenze oltremodo gravi alla Mastarna individuata quale soggetto gestore del parco. A tutt'oggi, tranne la disponibilità economica del Comune di Montalto di Castro, rinnovata nel bilancio di previsione 2011, non si hanno riscontri da parte della Regione Lazio e del ministero dei Beni Culturali". "Tali incertezze - sottolinea la nota - oltre a determinare una grave confusione istituzionale, rischiano di compromettere il progetto di sviluppo e la stessa esistenza del Parco di Vulci. Per scongiurare tale eventualità si è reso necessario, d'intesa con l'amministrazione comunale, l'avvio di un attento approfondimento sulle ricadute economiche e societarie per il prossimo esercizio 2011" E conclude infine la nota: "La società Mastarna, nel ringraziare i lavoratori per il senso di responsabilità dimostrato in questa delicata fase contrattuale, ribadisce la necessità che le istituzioni coinvolte, ognuno per la sua specifica competenza, si adoperino nei prossimi giorni affinché vengano individuate soluzioni certe in grado di garantire alla società e al Parco di Vulci uno sviluppo duraturo".