Scuole di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta coinvolte nel censimento di beni culturali esposti all'aperto. Per salvaguardare un patrimonio Passare tutti i giorni accanto a un'edicola votiva un po' sbeccata, un affresco sbiadito e scrostato, o anche una meridiana, uno stemma, una targa, senza conoscerne il valore storico e artistico. Può capitare, nei paesi come nelle grandi città, perché non tutti i beni sono stati catalogati dalle Soprintendenze, in particolare se si tratta di opere esterne e quindi più esposte alle intemperie e agli attacchi del tempo. Per questo, il Distretto 2030 del Rotary International, che copre Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, ha lanciato per il triennio 20102013 il "Censimento dei beni culturali esposti all'aperto. Apriamo le porte ai beni culturali del nostro territorio. Caccia al tesoro: cerco un affresco, se lo trovo... lo conosco, lo amo, lo difendo, lo salvo", una campagna che coinvolge le scuole elementari, medie e superiori in progetti diversi con un identico fine: trovare e salvaguardare tesori di cui ancora non si conosce il valore Le incursioni sul territorio, in compagnia di insegnanti ed esperti, e i dialoghi con gli anziani, che a volte sono l'unica memoria dei luoghi, sono solo un primo passo, per individuare le opere preziose che fiancheggiano le vie e le piazze. «Dopo un anno di lavoro, possiamo dire che il progetto sta ottenendo risultati soddisfacenti» afferma l'ideatrice Giovanna Mastrotisi, presidente della commissione distrettuale arte e beni culturali del Distretto Rotary 2030 «e può essere uno strumento di grande utilità pratica, non solo per gli organi di tutela, ma anche e soprattutto per le singole comunità locali, che potranno farne uso nel definire le priorità di restauro in funzione delle urgenze e i programmi di tutela e conservazione di questo nostro importante patrimonio, che è storia e radice di tutti i territori che noi nel quotidiano sfioriamo ma sovente non vediamo». E prosegue: «Sono stati coinvolti 113 istituti scolastici nelle tre regioni, 22 in Liguria, con la partecipazione sul campo di oltre 7.000 studenti. Ben 5.3001e schede di segnalazione consegnate dagli studenti, con 590 di approfondimento, per le opere più importanti dal punto di vista storico e artistico. Oltre 56 comuni hanno dato la loro disponibilità alla realizzazione delle esposizioni dei lavori dei ragazzi, anche in sedi prestigiose». Mastrotisi ha presentato a Palazzo Reale i primi risultati dell'indagine, nel corso di un convegno che faceva parte del programma della settimana della cultura, insieme al Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria Maurizio Galletti, al governatore del distretto Rotary 2030 Gianni Montalenti, al direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Liguria Giuliana Pupazzoni, al Soprintendente Giorgio Rossini e allo storico dell'arte Franco Boggero. Perché all'individuazione e schedatura dei beni scoperti o riscoperti dai ragazzi segue sempre un lavoro in classe, diverso a seconda dell'età degli studenti coinvolti. Che va dall'esposizione delle foto realizzate nelle uscite all'organizzazione di itinerari tematici o mappe del territorio, dall'approfondimento dell'iconografia sacra e laica alla progettazione di una cartello-nistica minuziosa alla realizzazione di veri e propri telegiornali dell'arte. «Per quanto riguarda la Liguria - ha spiegato Mastrotisi - sono stati trovati dalle scuole 16 affreschi, 9 monumenti, 3 portoni, 2 lapidi, 2 epigrafi, una villa, un palazzo e una meridiana che meritano ulteriori ricerche di approfondimento, tuttora in corso. Con gli elaborati che ogni scuola sta preparando faremo una mostra al Museo Luzzati di Porta Siberia, che inaugurerà il 5 maggio alle 10 e resterà in visione fino all'11 maggio».
Caccia al tesoro dell'arte nascosta
Il Distretto 2030 del Rotary International ha lanciato un censimento dei beni culturali esposti all'aperto in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Il progetto coinvolge le scuole elementari, medie e superiori e ha come obiettivo trovare e salvaguardare tesori culturali. Sono stati coinvolti 113 istituti scolastici e oltre 7.000 studenti hanno partecipato. Sono state segnalate oltre 5.300 schede di segnalazione, con 590 approfondimenti per le opere più importanti. Gli studenti hanno trovato 16 affreschi, 9 monumenti, 3 portoni, 2 lapidi, 2 epigrafi, una villa, un palazzo e una meridiana.
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