I beni culturali presenti su tutto il territorio nazionale sono una grande ricchezza a cui però si contrappone una vulnerabilità sismica particolarmente accentuata in determinate aree geografiche. Recentemente l'Enea ha presentato le nuove basi antisismiche su cui poggeranno i Bronzi di Riace, per ciascuno dei quali è stata realizzata una base costituita da due blocchi di marmo di Carrara sovrapposti, in modo da garantire il massimo isolamento da sollecitazioni sismiche orizzontali e verticali. In entrambe le superfici interne dei due blocchi sono state scavate, in modo speculare, quattro calotte concave, nel mezzo delle quali sono poste quattro sfere realizzate in marmo. La funzione antisismica è affidata alle calotte concave e alle sfere. Tra i due blocchi sono installati anche elementi dissipativi in acciaio Inox per l'isolamento sismico da oscillazioni verticali. In caso di terremoto, la parte sottostante della base subirà l'azione sismica, oscillando con il terreno senza trasmettere alla parte superiore le sollecitazioni, assorbite dal movimento delle sfere situate all'interno delle cavità ricavate dal marmo. Le nuove basi su cui sono state collocate copie in scala reale dei Bronzi di Riace hanno superato positivamente la verifica sperimentale delle «tavole vibranti» (impianti che riproducono terremoti reali nelle componenti orizzontali e verticali) presso i laboratori della Casaccia, vicino Roma. «Questi dispositivi offrono una protezione sismica molto elevata, in particolare per statue con ridotta superficie d'appoggio, teche dei musei e addirittura sale operatorie, con costi contenuti», spiega Gerardo De Canio, responsabile laboratorio Qualificazione di materiali e componenti dell'Enea.
REGGIO CALABRIA - Basi di marmo oscillanti per proteggere i Bronzi di Riace
L'Enea ha presentato nuove basi antisismiche per i Bronzi di Riace, realizzate con due blocchi di marmo di Carrara sovrapposti e quattro calotte concave e sfere di marmo all'interno. La funzione antisismica è affidata alle calotte concave e alle sfere, che assorbono le sollecitazioni sismiche. Le basi hanno superato la verifica sperimentale presso i laboratori della Casaccia. Questi dispositivi offrono una protezione sismica molto elevata per statue con ridotta superficie d'appoggio, come teche dei musei e sale operatorie, con costi contenuti.
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