Trincanato: occasione persa. Holzmann: comandano gli Schützen BOLZANO. E' durata poco la tregua sul Duce a cavallo. Ieri nuova puntata della storia e ripartono le polemiche. Il sindaco Luigi Spagnolli ha dato il via libera al vetro opaco (insieme alla giunta provinciale, compresi Tommasini e Bizzo). Così Spagnoli: «Il progetto con la frase della Arendt aveva un forte spessore. Ma il bando chiedeva la copertura e la lettera dell'ex ministro Bondi prevederebbe addirittura lo spostamento. Alla giunta provinciale ho ribadito che per la gran parte dei bolzanini il rilievo può stare dov'è, ma capisco che qualcosa si deve fare e me ne faccio carico: coprire un Mussolini a cavallo con la scritta "credere obbedire combattere" è cosa buona e condivisibile». Esprime tutta la sua delusione l'assessore comunale alla Cultura Patrizia Trincanato (Verdi): «Se la decisione è definitiva, si è persa un'occasione importante, di grande partecipazione e di impegno da parte di una valida commissione. La costruzione del futuro di questa terra non può essere mossa dalla paura della storia. Mi auguro che ci sia ancora spazio per confrontarsi e trovare una proposta adeguata». Michaela Biancofiore (deputata Pdl) anticipa che si rivolgerà al ministro Galan: «A questo punto si deve riprendere in mano tutta la questione. L'opera è tutelata. Cosa è permesso fare su quella facciata? Se c'è una legge, ne chiederò il rispetto». Anche il deputato del Pdl Giorgio Holzmann è indignato: «Sembra che a Palazzo Widmann dettino legge gli Schützen, mentre viene ignorata l'opinione corale del mondo culturale, anche di lingua tedesca, che si è dichiarato favorevole alla storicizzazione, ma non alla copertura e tantomeno allo spostamento». Contrari anche i Verdi. Così Brigitte Foppa: «Coprire è mettere a tacere. Spiegare è capire. Pessima scelta. Non lo penseranno solo tutti quelli che hanno provato a trovare soluzioni innovative o la commissione che ha studiato tutti i progetti. Lo penseranno anche tutti coloro che, turisti e "indigeni", si troveranno davanti a una lastra che copre invece di spiegare». Intanto la direzione Svp ha approvato ieri all'unanimità la scelta della giunta provinciale. «La proposta di posizionare una vetrata opaca davanti all'opera del Piffrader, sia pure in via provvisoria è un altro passo verso il depotenziamento dei relitti fascisti», afferma l'Obmann Theiner. Stesso discorso per gli ossari: «Se lo Stato ci farà ancora difficoltà per l'attuazione dell'accordo firmato da Bondi, faremo valere le nostre ragioni».