Bassorilievo di piazza Tribunale. Provincia e Comune ignorano i progetti vincitori del concorso: «Non avevano i requisiti» Durnwalder: «Soluzione provvisoria». Spagnolli dà l'ok e suggerisce anche una scritta La critica Foppa (Verdi): «È una pessima decisione. II Landeshauptmann si comporta come si faceva nei anni '70 sull'educazione sessuale quando censuravano le pagine dei libri di testo» BOLZANO Nessun albero, nessun vistoso sipario rosso, nessuno scalpello gigante in mezzo alla piazza. Durnwalder boccia i cinque progetti selezionati dalla commissione di esperti e decide, d'accordo con il sindaco Spagnoli, di coprire il duce a cavallo con una semplicissima vetrata opaca, come peraltro proposto dai fratelli Frangipane. «Si tratta di una soluzione provvisoria, semplice e al tempo stesso veloce» ha spiegato ieri Durnwalder al termine della seduta di giunta alla quale ha partecipato anche il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, in quanto la soluzione doveva essere condivisa con il Comune. Il primo cittadino si è detto favorevole, proponendo però di prevedere anche una scritta sulla vetrata. Dettagli che saranno discussi più avanti. Ieri intanto la proposta di piazza Tribunale è stata votata all'unanimità dalla giunta provinciale per risolvere in maniera almeno temporanea la questione legata all'opera di Piffrader. «Si tratta di un passo nella giusta direzione ha detto il presidente Luis Durnwalder in quanto nessuna delle cinque proposte selezionate dal concorso d'idee ha rispettato alla lettera i parametri stabiliti dal bando della giunta provinciale. Esso infatti prevedeva la copertura totale del bassorilievo, in modo che un passante non debba notare il duce a cavallo. Con la vetrata, optiamo per una soluzione provvisoria, almeno fino a quando non sarà più chiara la futura destinazione del palazzo che attualmente ospita gli uffici finanziari». Durnwalder ha poi spiegato che non sono stati ancora definiti i dettagli e di conseguenza, non è stato ancora deciso quando installare la vetrata. Nessuna scadenza temporale, dunque, anche se la stessa volontà di Durnwalder di giungere ad una soluzione «rapida» lascia intendere che il duce a cavallo sarà ancora visibile, dalla piazza, ancora per pochi mesi. In merito al dibattito accesosi sulla volontà di coprire il bassorilievo, Durnwalder ha ricordato: «Nonostante il via libera ottenuto dal governo con la lettera dell'ex ministro Bondi non vogliamo spostare o distruggere l'opera di Piffrader, ma non vogliamo neppure non fare nulla per depotenziare una fonte di costante provocazione e tensione. Chi passerà dalla piazza non sarà più costretto a vedere il duce a cavallo e a leggere la scritta "credere, obbedire, combattere". Chi vorrà comunque vedere l'opera potrà farlo dall'interno del palazzo. A nostro avviso è una soluzione ideale. Del resto era difficile mettere tutti d'accordo: da un lato ci sono gli Schützen che ci criticano, sostenendo che non sfruttiamo la "carta bianca" dataci dal ministro Bondi, dall'altro c'è chi preme per lasciare le cose invariate». Favorevoli al compromesso della vetrata anche i due assessori di lingua italiana, Tommasini e Bizzo. Come concordato già nella fase preparatoria del concorso d'idee, la proposta della giunta provinciale è stata poi sottoposta al sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, che per questo ha brevemente partecipato alla riunione dell'esecutivo. «Ha dato il suo assenso di massima pur spiegando che dovrà ancora discuterne con il resto della giunta comunale». Spagnolli conferma: «Credo che la maggior parte dei bolzanini non avrebbe toccato il bassorilievo, non certo perché ne condividano il significato ma perché non vedono la necessità di coprirlo, preferendo lasciarlo al suo posto come memoria storica. D'altro canto, però, c'è la richiesta di una parte della popolazione altoatesina di storicizzarlo e va tenuta in considerazione. Nessuna delle cinque proposte vincitori del concorso prevedeva la copertura dell'opera di Piffrader, mentre con una vetrata sarà raggiunto questo obiettivo. A mio avviso sulla vetrata bisognerebbe collocare qualche scritta». Al riguarda va ricordato che aveva ottenuto grande consenso, tra i cinque progetti, quello che prevedeva una vetrata con la scritta di Hannah Arendt «Nessuno ha il diritto di obbedire». Ieri Durnwalder ha commentato con una battuta: «Quella frase potrebbe essere fraintesa, se installata sul palazzo degli uffici finanziari: non vorrei che qualcuno si sentisse autorizzato a non pagare le tasse». Tornando al via libera dato dal sindaco, lo stesso Spagnolli anticipa: «Ne parlerò in giunta comunale. Non escludo che anche in maggioranza qualcuno potrebbe storcere il naso, per non parlare dei partiti dell'opposizione». I timori del sindaco sono giustificati, visto che ieri si è già registrata la presa di posizione della consigliera comunale dei verdi Brigitte Foppa: «Durnwalder vuol fare quello che si faceva nella scuola degli anni settanta, quando non si voleva parlare dell'educazione sessuale e quindi venivano censurate alcune pagine dei libri di testo. Quella della vetrata è una pessima scelta».
Bolzano. Duce, proposte bocciate. In arrivo la vetrata
La provincia e il comune di Bolzano hanno deciso di coprire il bassorilievo di piazza Tribunale con una vetrata opaca, come proposto dai fratelli Frangipane. La decisione è stata presa dalla giunta provinciale, che ha votato all'unanimità per risolvere la questione legata all'opera di Piffrader. La vetrata sarà installata provvisoriamente, almeno fino a quando non sarà più chiara la futura destinazione del palazzo. Nessuna delle cinque proposte vincitrici del concorso d'idee ha rispettato i parametri stabiliti dalla giunta provinciale, che prevedevano la copertura totale del bassorilievo.
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