Il critico d'arte proseguirà il suo lavoro per il Padiglione Italia nonostante l'opposizione di Galan, perchè il premier gli ha garantito «spazi e finanziamenti adeguati» ROMA. «Berlusconi mi ha convinto, ritiro le mie dimissioni». Incurante dei segnali negativi arrivati ieri dal ministero dei Beni culturali, Vittorio Sgarbi annuncia un suo rinnovato impegno per la cura del Padiglione Italia alla Biennale d'arte di Venezia che apre i battenti il 4 giugno. «Ho incontrato il premier che mi ha garantito il suo diretto impegno per il reperimento dei fondi e per consentire l'accoglienza a tutti gli artisti invitati» assicura. Sgarbi spiega di aver chiesto l'incontro con il premier «perché nella grave emergenza delle sedi per la Biennale di Venezia, a un mese dalla sua apertura, non avevo avuto rassicurazioni dal ministro dei Beni culturali». Il critico racconta di aver chiarito al presidente del Consiglio «di aver esercitato le funzioni di soprintendente al Polo Museale Veneziano per sei mesi senza alcun compenso», nonchè di «aver lavorato per un anno al progetto del Padiglione Italia, anche in rapporto con i ministeri dell'Istruzione e degli Esteri, senza aver avuto alcun finanziamento e senza aver avuto alcun compenso». Sgarbi riferisce poi di aver indicato a Berlusconi «l'emergenza della situazione per il numero di artisti invitati e l'assoluta inadeguatezza degli spazi fino a oggi concessi». Da qui l'impegno del premier «che ha garantito il suo diretto impegno». Intanto ieri sono stati attribuiti dalla Biennale i Leoni d'oro alla carriera all'artista americana Sturtevant e all'artista austriaco Franz West. La decisione è stata presa dal cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta della direttrice Bice Curiger. Sturtevant è nata nel 1930 a Lakewood, nell'Ohio (Usa). Vive e lavora a Parigi. Franz West è nato a Vienna nel 1947, dove vive e lavora. Per il Padiglione Italia fra i nomi che sembrano già certi Michelangelo Pistoletto, Federico Severino, Piero Guccione, Giosetta Fioroni. Sulla sezione ligure del Padiglione Italia la situazione invece è ancora incerta soprattutto sul fronte dei finanziamenti. Sembra infatti difficile reperire i 60 mila euro necessari all'allestimento. Le sedi espositive a Genova dovrebbero essere comunque Palazzo della Meridiana e il museo di Villa Croce. Nella prima andrebbero gli artisti nati entro il 1945, nella seconda gli altri.