Ponte di Rialto e Diesel, l'invito di Romanelli Dal ponte di Rialto potrebbe presto sventolare la pubblicità dei jeans della Diesel. Se l'accordo tra Comune e Renzo Rosso per il restauro del ponte si farà, il marchio dell'abbigliamento molto molto cool occuperebbe uno spazio preziosissimo, aggiungendosi alla lunga lista degli sponsor che «aiutano» il centro storico ottenendo in cambio una promozione di dimensione planetaria. Sponsor ormai sempre più indispensabili ma, in alcune circostanze, altrettanto invadenti visto che non è masi stato steso nero su bianco un regolamento che disciplina la materia. Quella del ponte di Rialto potrebbe essere l'occasione giusta. «Credo che l'eventuale sponsorizzazione della Diesel per il restauro del ponte di Rialto sia una buona iniziativa dice il direttore dei Musei civici Giandomenico Romanelli spero però che la pubblicità venga trattata in maniera adeguata. Anzi. La sponsorizzazione del ponte potrebbe aprire una nuova strada per arrivare a trovare un nuovo punto di equilibrio tra i finanziatori e la pubblicità. Credo, inoltre, che una presenza tollerabile e discreta della pubblicità sia persino meglio». Sul nome della Diesel, intanto, le voci si fanno più insistenti anche se l'assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni minimizza: «Stiamo valutando molte ipotesi ma non c'è nulla di concreto». Nei giorni scorsi, tuttavia, il titolare della Diesel avrebbe avuto un contatto con il sindaco Giorgio Orsoni per discutere del progetto che potrebbe aggiungersi alla lunga sfilza di sponsor prestigiosi presenti in laguna. Tutti da discutere, ovviamente, i dettagli del possibile accordo ma quel che è certo è che le dimensioni della pubblicità saranno molto sotto controllo per non finire come con Palazzo Ducale, sulla cui facciata campeggia una pubblicità enorme. Il ponte di Rialto, com'è noto, ha un bisogno urgente di restauri. Problemi sono stati rilevati anche sull'arcata del ponte, bersagliato dall'inquinamento per i fumi di migliaia di barche e vaporetti che passano ogni giorno. Ma sempre più evidenti sono anche le crepe sull'arcata e le colonnine che cadono a pezzi L'ultima quindici giorni fa, recuperata dai vigili urbani e adesso in restauro. E il ponte calpestato ogni giorno da milioni di turisti e mostra i segni del tempo.