Meno fondi. Da domani orari e servizi ridotti alla biblioteca. Appello per il 5 per mille Actv parte dalle linee extraurbane Corse del sabato e della domenica ridotte, i pullman diretti a Treviso si fermeranno a Preganziol. Biglietto valido anche sui mezzi trevigiani VENEZIA - Dopo tanti annunci, il momento è arrivato. Si comincia a tagliare, ridurre, cancellare. A partire dai servizi e dalla cultura. Sono gli effetti dei tagli ai finanziamenti e della crisi economica degli enti pubblici. Trasporti e cultura, per primi. Una delle «vittime» annunciate è la Fondazione Querini, a cui il Comune non ha più potuto garantire i fondi del passato e gli sponsor privati gli stessi finanziamenti. Da domani parte la riduzione dei servizi offerti dalla biblioteca. «Per 110 anni abbiamo fatto con le nostre risorse - dice la fondazione Querini Stampalia - venendo meno molti contributi, dobbiamo adottare misure drastiche». La biblioteca chiuderà alle 22 e non più alle 23, il museo alle 18 invece delle 19. Il personale della cooperativa Pierreci Codess, impiegato nei servizi al pubblico, lavorerà molto meno e i dipendenti diretti della fondazione si accolleranno mansioni extra. «I lettori devono sapere che non sarà più come prima, questa situazione mette a rischio il ruolo e il valore dell'istituzione - denuncia la fondazione - chiediamo a tutti di essere al nostro fianco». Intanto la Querini chiede la destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, sapendo che sarà comunque poca cosa. Dalla cultura ai trasporti. I tagli nei fondi regionali hanno costretto Actv a ridurre le linee, aprendo il rischio di un taglio anche ai posti di lavoro. Domani scattano i primi radicali cambiamenti ai bus extraurbani. Meno bus di sabato e domenica e stop alle corse con meno di 10 passeggeri. Inoltre, scompare la linea Venezia-Treviso, i bus da domani si fermano a Preganziol e i passeggeri dovranno salire sull'11 della trevigiana Actt i cui mezzi saranno dotati di maschera dell'Imob. Contro questa situazione, il 6 maggio, giorno dello sciopero generale di Cgil, anche autisti e marinai incroceranno le braccia tra le io e le 12. Solo con i nuovi servizi dell'extraurbano, 40 di Actv a tempo determinato si ritroveranno a breve senza lavoro. Entro un mese arriveranno le novità sull'urbano e senza stato di crisi e cassa integrazione in 70 sono a rischio disoccupazione.