Verifica di strutture archeologiche fuori dalla recinzione. Parla la Famà scavi e reperti archeologici in via cesare battisti È un lavoro costante di valorizzazione, quello svolto dal Parco Archeologico per le bellezze ambientali a storiche della città, che dal 31 gennaio al 22 febbraio scorsi, con la direzione della dottoressa Maria Luisa Famà, ha portato avanti uno scavo nella stretta fascia di terreno demaniale che si trova all'esterno dell'area archeologica di Capo Boeo, tra la recinzione della stessa e il bordo del marciapiede di viale Cesare Battisti. La ricerca, condotta sul campo dall'archeologa Simona Pecorella, si è resa necessaria per verificare l'eventuale presenza di strutture archeologiche anche al di fuori della recinzione, come facevano supporre i risultati di una serie di saggi effettuati negli anni Settanta del Novecento in prossimità dell'area in questione. Uno scavo che si è svolto a spese del Comune, per verificare la fattibilità dell'ampliamento del viale Cesare Battisti: dovrà essere poi la Soprintendenza ad esprimere il parere definitivo, sebbene l'area sia di competenza del Parco. Alla prima spetta la tutela, al secondo la valorizzazione. Nel corso dei lavori diretti dalla dottoressa Famà sono stati parzialmente scoperti tre ambienti, uno dei quali con pavimento in coccio pesto, appartenenti ad un edificio di probabile destinazione abitativa, che nella sua ultima fase di vita subì una considerevole ristrutturazione, costituito da due muri diversi e non perfettamente allineati. «Dai risultati delle prospezioni geomagnetiche effettuate nell'area di Capo Boeo tra il 1999 e il 2001 dal professor Pucci per conto del Centro Internazionale di Studi Fenici Punici e Romani del Comune - dice la Famà - sappiamo che le insulae del Capo Boeo si estendevano fino al limite dell'attuale via Cesare Battisti, corrispondente all'antica via Valeria, e pertanto l'edificio in questione dovrebbe appartenere ad uno di questi isolati individuati con il geomagnetometro». I reperti ceramici già immagazzinati al museo archeologico Baglio Anselmi sono in corso di studio: quelli di maggiore rilievo sono costituiti da 31 monete in bronzo, una lucerna paleocristiana integra di un tipo diffuso in Sicilia tra la metà del IV ed il V sec. d.C. e alcuni frammenti di ceramica bizantina provenienti dagli strati di superficie. jana cardinale 01052011
SICILIA - Scavi e lavori in via Battisti Sovrintendenza.
Il Parco Archeologico ha condotto uno scavo nella fascia di terreno demaniale all'esterno dell'area archeologica di Capo Boeo, tra la recinzione e il bordo del marciapiede di viale Cesare Battisti. La ricerca è stata condotta dall'archeologa Simona Pecorella e si è resa necessaria per verificare l'eventuale presenza di strutture archeologiche al di fuori della recinzione. Durante gli scavi sono stati parzialmente scoperti tre ambienti, uno dei quali con pavimento in coccio pesto, appartenenti ad un edificio di probabile destinazione abitativa.
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