Ferla. Una protesta «religiosamente» silenziosa davanti alla Chiesa di sant'Antonio: i sepolcri del Giovedì Santo, evocano il disagio della comunità parrocchiale per l'edificio restaurato e mai aperto. La singolare forma di protesta, ideata dal parroco don Roberto, prosegue. In molti, durante la Pasqua del centocinquantesimo anniversario, si erano chiesti per quale motivo fossero lì i lumini, posti a semicerchio intorno all'antico portale. Le mormorazioni degli astanti hanno spiegato l'accaduto ai visitatori di passaggio. Di fatto, le chiavi, padre Roberto Garro, non le ha mai avute per svolgere una funzione sacra nella chiesa più centrale del paese. Ai vertici ecclesiastici del luogo è stato detto dagli organismi competenti che l'immobile è pronto, ultimato. Però gli stessi religiosi hanno constatato come i pluviali versino in condizioni difficili. Sono incompleti, a loro avviso, oppure pieni di guano e d'infiorescenze: un mix che blocca il naturale deflusso dell'acqua piovana di questi giorni. Le conseguenze sono lo sversamento dell'acqua dove non dovrebbe verificarsi, cioè lungo i muri e all'interno della Chiesa. Inoltre lamentano l'assenza della scalinata e della porta della sagrestia. A completare il quadro è l'incompletezza dei servizi igienici. Le giustificazioni non ci sono. «Dicono che i lavori siano stati ultimati, ma non sappiamo come», affermano in chiesa. L'interno, secondo il parroco, non è stato «inalbato» e permane malgrado gli intonaci, una sorta di coltre nerastra sulle volte e sulle statue del grande scultore Serpotta. R. R. 01052011
SICILIA - Ferla. Restaurata ma resta chiusa la chiesa di Sant'Antonio
A Ferla, una comunità parrocchiale è in disagio per l'edificio restaurato della Chiesa di sant'Antonio, che non è stato aperto. I sepolcri del Giovedì Santo, che sono stati restaurati, evocano il disagio della comunità. Il parroco don Roberto ha ideato una protesta silenziosa con lumini intorno all'antico portale. Tuttavia, gli stessi religiosi hanno constatato che gli impianti pluviani sono incompleti e pieni di guano e infiorescenze, causando sversamenti di acqua all'interno della chiesa. Inoltre, mancano la scalinata, la porta della sagrestia e i servizi igienici. I lavori di restauro sono stati ultimati, ma non è chiaro come.
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