Pallini: «Già tutto risolto». Il Comune chiede all'Asl di poter prolungare l'orario dei cantieri I commercianti hanno deciso il tipo di protezione meno invasivo PISTOIA. Un antico lastricato medioevale. E' comparso nelle scorse settimane agli occhi degli operai impegnati in uno dei cantieri per ripavimentare le strade del centro storico, quello di via del Cambianco. Un intoppo che ha fatto ritardare i lavori, al momento però già risolto. «Non parlerei di lavori bloccati - dice l'assessore ai lavori pubblici Riccardo Pallini - c'è stato solo un lieve ritardo nella tabella di marcia. La Soprintendenza ai beni archeologici ha effettuato i rilievi, ha fatto le foto e catalogato l'antico manufatto, poi i lavori hanno ripreso il loro normale corso non appena gli esperti hanno verificato che non c'erano reperti di particolare importanza, al di là del lastricato». Frattanto, i commercianti hanno compiuto la loro scelta sul tipo di protezione meno invasivo per la loro attività, visto che, come ampiamente scritto nei giorni scorsi, questi lavori proseguiranno in più strade e piazze del centro fino alla fine del 2012. «La scelta è andata su una soluzione mista - dice Marco Baldasseroni della Confcommercio - cioè quella di inserire pannellature con foto della città da terra fino a 80 centimetri e alzare la rete nella parte superiore, in modo che non venga completamente chiusa la visuale dei palazzi e dei negozi. Altre protezioni possono essere occasionalmente inserite sulla rete in caso di lavori che producano schizzi di calce o mettano a rischio la sicurezza. Domani manderemo una lettera al Comune con questa proposta. A proposito dei ritrovamenti archeologici, aggiungo che bisognerebbe comunque garantire il proseguimento dei lavori se si dovesse ripresentare questa eventualità, visto che in una città come Pistoia è molto probabile». Sulla proposta dei commercianti, che Pallini conoscerà nei dettagli soltanto domani con la lettera che gli verrà recapitata, l'assessore introduce un elemento di dubbio. «Stiamo aspettando le risposte dell'Asl, sia sulla tipologia della chiusura da mettere ai cantieri che su una nostra richiesta, quella di poter prolungare l'orario di lavoro. Sappiamo che, rispetto alle tabelle di marcia, ci sono sempre imprevisti, dovuti per esempio all'inclemenza del tempo e poter contare su un numero di ore più lungo, garantirebbe un recupero rispetto al tempo che si perde».