La bomba "sparisce" proprio com'era arrivata Villa Giamari riapre E, a sorpresa, senza nessun intervento di bonifica Giardino di villa Giamari: ennesimo colpo di scena di una vicenda surreale. Dopo tre anni di chiusura forzata il giardino non solo riaprirà presto ma lo farà pure senza alcun tipo di bonifica. Niente scavi insomma e soprattutto, all'improvviso, sparito pure l'ordigno della Seconda Guerra Mondiale. Una ricerca storica condotta dal Comune ne escluderebbe la presenza. Tre anni d'attesa e di sospetti. Tre anni di ultimatum, d'investimenti e di ipotesi di bonifica affidate alla competenza del Genio militare e della Sovrintendenza ai beni culturali. Con un colpo di teatro finale che farebbe impallidire tanti drammaturghi: il giardino di villa Giamari riaprirà al pubblico senza bisogno di alcuna bonifica grazie solo ad una ricerca storica. Raccogliendo un gran numero di testimonianze, dirette e desunte da documenti ufficiali, il Comune sarebbe infatti in grado di ricostruire il ruolo di villa Giamari durante la guerra e soprattutto di dichiarare del tutto inverosimile la presenza di un residuato bellico sotterrato nel suo giardino. Dovrebbe essere quindi la fine dell'estenuante e surreale storia avviata dal famoso esposto anonimo depositato in Procura nei primi mesi del 2008. All'epoca fu la prefettura a invitare il Comune di Montemurlo a chiudere al pubblico il giardino a verificare la presenza o meno di quanto denunciato. La patata bollente piovuta nel piatto dell'allora sindaco Ivano Menchetti è quindi passata a Lorenzini, che pungolato dall'opposizione ha cominciato a muoversi subito. A Montemurlo sono così arrivati il Genio militare, la Sovrintendenza e anche un'azienda specializzata in opere di bonifica. Sul giardino di villa Giamari sono poi stati investiti almeno 60mila euro in due anni. Fino ai primi giorni di aprile, quando il Prefetto ha dato il via libera alla bonifica escludendo il taglio degli alberi secolari. Adesso tutto si ribalta. Non si scaverà proprio niente: a garantire la sicurezza del giardino ci pensa la ricostruzione storica. Manca solo l'ordinanza di riapertura firmata dal sindaco. Se però la soluzione è sempre stata così facile, è lecito forse chiedersi perchè nessuno ci abbia pensato prima.
TOSCANA - MONTEMURLO. Dopo tre anni il parco tornerà ad essere fruibile
Il giardino di villa Giamari a Montemurlo è stato chiuso al pubblico per tre anni a causa di un esposto anonimo di presenza di un residuato bellico. Il Comune ha investito 60mila euro in opere di bonifica, ma la ricerca storica ha escluso la presenza di un ordigno della Seconda Guerra Mondiale. Il giardino sarà riaperto al pubblico senza bisogno di alcuna bonifica grazie a questa ricerca. Il Comune ha raccolto testimonianze e documenti ufficiali per ricostruire il ruolo di villa Giamari durante la guerra e dichiarare inverosimile la presenza di un residuato bellico.
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