Vittorio Sgarbi dà l'ultimatum al ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan: entro il 5 maggio vuole una risposta ufficiale, e positiva, sulla sua richiesta di diventare soprintendente per il polo museale di Venezia. La data non è stata scelta a caso: proprio giovedì prossimo nella sede ministeriale di via del Collegio Romano è in programma la conferenza stampa dedicata al Padiglione Italia della Biennale veneziana, che ha fame di spazi espositivi. E se non verrà soddisfatto, sarà guerra aperta: Sgarbi ha già parlato di Galan in termini negativi, rimpiangendo Sandro Bondi, spiegando di avere avuto incontri con il premier Silvio Berlusconi ed il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta: «Quella del Padiglione Italia, è una questione che riguarda il governo». Due in sostanza le alternative percorribili secondo Sgarbi. «Che mi restituiscano la soprintendenza, per la quale avevo più titoli di tutti, o almeno che mi assicurino la disponibilità degli spazi, che mi aveva garantito il presidente della Biennale Paolo Baratta». Dal ministero, rivela il critico, «mi era stato offerto, prima che venisse bocciata la mia nomina a Venezia, un ruolo di consigliere del ministro per tutti i musei. Sarebbe stato un compito ben pagato, che mi avrebbe risarcito di tutti mesi passati alla guida della soprintendenza a lavorare senza che mi fosse pagato nemmeno un soldo. Io però ho rifiutato, non voglio fare il consigliere, voglio un ruolo operativo. A Galan avevo chiesto piuttosto di rinominarmi, alla soprintendenza. Lui mi aveva dato la parola, poi invece non lo ha fatto. È così che è cominciata la guerra: io non mollo, Galan dovrà pagare la mancanza di parola. E vediamo come va a finire. Non voglio avere niente a che fare con lui». Insomma, conclude Sgarbi, «mi ridiano il posto di soprintendente di Venezia come è mio buon diritto o trovino una soluzione che mi metta nelle stesse condizioni. Ho chiesto a Muti, Tornatore, Ozpetek, Arbasino e tanti altri di segnalarmi gli artisti e ora non ho gli spazi per esporli».
Sgarbi contro il ministro Galan. Su Venezia ora il gioco si fa duro
Vittorio Sgarbi ha dato un ultimatum al ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan, richiedendo una risposta ufficiale e positiva entro il 5 maggio sulla sua richiesta di diventare soprintendente per il polo museale di Venezia. Sgarbi ha già parlato negativamente di Galan e ha richiesto di essere riconfermato nella sua posizione o di trovare una soluzione che gli permetta di esporre gli artisti che ha invitato. La situazione è considerata critica, con Sgarbi che minaccia di "guerra aperta" se non verrà soddisfatto. La richiesta di Sgarbi è legata alla conferenza stampa del Padiglione Italia della Biennale veneziana, che si terrà il 9 maggio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo