Il ponte più famoso del mondo è malato, per restaurarlo occorrono 5 milioni di euro In pista per i restauri l'industriale Renzo Rosso (Diesel) Caccia allo sponsor per sistemare il ponte di Rialto. Al Comune occorrono 5 milioni di euro per mettere in sicurezza uno dei monumenti più famosi del mondo, fotografato ogni anno da 20 milioni di turisti. Ma i soldi non ci sono. Dunque si cerca un privato. Disposto ad adottare il ponte come successo a Roma per il Colosseo con Diego Della Valle. In questo caso l'industriale in pista per «sponsorizzare i restauri di Rialto è Renzo Rosso, 56enne titolare della celebre industria di abbigliamento Diesel. «Stiamo valutando molte ipotesi ma non c'è nulla di concreto», frena l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggiori. Ma nei giorni scorsi il titolare della Diesel avrebbe avuto un contatto con il sindaco Giorgio Orsoni per discutere del progetto. Restauri finanziati in cambio di pubblicità «non invasiva». Sull'esempio dei restauri pagati dai privati ai principali monumenti di San Marco, ma con un logo di dimensioni ridotte al posto dei grandi cartelloni che ricoprono le facciate. Soldi di cui c'è bisogno, visto che quest'anno, per la prima volta, i fondi stanziati dal governo per Venezia sulla voce «Legge Speciale» sono pari a zero. Si è fermata dunque l'attività di restauro di rive, ponti ed edifici in carico al Comune e la società Insula rischia di essere smantellata. Ieri mattina la giunta ha approvato un finanziamento di 500 mila euro con vecchi fondi della Legge Speciale per il restauro di alcuni ponti in situazione di particolare degrado. Ma ce ne sono decine in condizioni di emergenza, molti anche a rischio statico. Problemi sono stati rilevati anche sull'arcata del ponte di Rialto. Inquinamento per i fumi di migliaia di barche e vaporetti che passano ogni giorno. Ma anche crepe sul l'arcata e colonnine che cadono a pezzi L'ultima quindici giorni fa, recuperata dai vigili urbani e adesso in restauro. Ma il ponte eccezionale opera realizzata cinque secoli fa dall'architetto Da Ponte è percorso ogni giorno da milioni di turisti e mostra i segni del tempo. Due anni fa era stata costituita una commissione mista per il suo monitoraggio continuo, con i tecnici del Comune, Iuav e Soprintendenza. Ma per intervenire e restaurare l'intera struttura servono cinque milioni di euro. Si farà solo se l'accordo con Renzo Rosso andrà in porto. Restano da curare gli altri «malati», 400 ponti di cui una buona metà ha bisogno di controlli e di nuova pavimentazione. Alcuni sono a rischio evidente, necessitano di cure. «Ma in questo momento», dice l'assessore Maggioni, «abbiamo solo i soldi per le piccole emergenze».