Una residente in lacrime: «Questa mattina, mi è stata portata via l'anima. In questo rione ci sono nata e cresciuta» L'Amministrazione comunale dovrà impegnarsi particolarmente sul fronte della sicurezza in centro storico, ma anche per il reperimento dei fondi necessari per la sua ristrutturazione e valorizzazione. E' sostanzialmente questo il contenuto di un ordine del giorno presentato dal presidente Francesco Alfano ed approvato in modo unanime giovedì sera nel corso della seduta di Consiglio comunale dedicata interamente alla situazione della parte più antica della città ed al crollo del palazzo lo Iacono-Maraventano. Il documento «esprime ai cittadini abitanti nel centro storico l'impegno del Consiglio ad intraprendere ogni azione utile a garantire tutte le condizioni di vivibilità e sicurezza, sostenendone la volontà di permanenza in detta zona riconoscendone gli alti valori affettivi e culturali. Impegna l'amministrazione attiva a creare una apposita unità operativa che, oltre a curare glia spetti tecnico-manutenrtivi, abbia il preciso compito di ascolto delle esigenze che saranno manifestate dagli abitanti, sia in questa fase di superamento dell'emergenza, che per la definizione e programmazione degli interventi di rivitalizzazione del centro storico. Prendere atto della relazione del Sindaco in ordine agli aspetti finanziaria, agli interventi effettuati, alle ordinanze emesse come risulta dalla documentazione consegnata a ciascun consigliere; rilevare la necessità di incrementare l'azione di monitoraggio e di interventi a salvaguardia della pubblica incolumità nel centro storico con interventi di demolizioni di tutti gli immobili che presentano pericoli nei casi di grave pregiudizio per la incolumità pubblica con i fondi che saranno messi a disposizione dalla Regione o con fondi comunale da reperire con eventuali eliminazioni di servizi non obbligatori per legge. «Infine richiedere al Governo nazionale e a quello regionali i fondi sufficienti a sostenere gli interventi di privati per il recupero egli immobili e ad incentivare l'insediamento di attività commerciali, centri di aggregazioni e culturali, che diano impulso alla rivitalizzazione del centro storico, attuandone il piano di recupero vigente». L'ordine del giorno verrà inviato a tutta la deputazione agrigentina per l'opportuna condivisione. Di centro storico si è parlato in seguito alla richiesta in tal senso di una decina di consiglieri. Si è sviluppato un dibattito introdotto dal presidente Alfano il quale ha affermato che «il Consiglio comunale, approvando il piano particolareggiato del centro storico, si è sempre interessato alla tematica del centro storico». Subito dopo, il sindaco Marco Zambuto ha svolto una relazione ribadendo quanto affermato nella conferenza stampa di qualche giorno addietro. Intanto ieri mattina non ci sono state le previste demolizioni controllate. I periti della Procura della Repubblica hanno chiesto ed ottenuto che tutto venga rinviato a martedì prossimo per essere presenti all'esecuzione di tali opere. Sempre ieri mattina i tecnici del Comune, con il sindaco Marco Zambuto e l'assessore Renato Buscaglia, si sono recati nuovamente a Palazzo Lo Vetere insieme a quelli del Genio civile per approfondire le condizioni dello stabile. Altri sopralluoghi verranno effettuati nei prossimi giorni per valutare le condizioni di numerosi edifici e se non sia il caso di eseguire le demolizioni che si dovessero ritenere in dispensabili. Resta aperta la situazione Soprintendenza. Dagli uffici dell'ente regionale nessuna notizia giunge. Nessuna indicazione, come se si trattasse di un ufficio che agisce al di fuori, o meglio, al di sopra della città. Nessun intervento viene concordato e nesuna indicazione anche di massima viene data, salvo poi bloccare quei provvedimenti che potrebbero rivelarsi utili per la salvaguardia della pubblica incolumità, come sta avvenendo per la via di fuga di via Duomo. Certo, sul piano della tutela ad oltranza del patrimonio edilizio (per quanto talvolta anche non di grande pregio architettonico) sicuramente non ci sarà nulla da ridire: leggi e regolamenti vengono osservati alla lettera. Tutti sono tranquilli, così come negli altri organismi interessati. Ma se prima o poi ci scappasse il morto questo basterà a tacitare le coscienze? Salvatore Fucà 30042011
SICILIA - AGRIGENTO - Dato mandato all'Amministrazione per la sicurezza nel centro storico e per avviare il suo recupero
L'Amministrazione comunale di Agrigento ha presentato un ordine del giorno per affrontare la situazione del crollo del palazzo Lo Iacono-Maraventano e per garantire la sicurezza e la vivibilità del centro storico. Il documento esprime l'impegno del Consiglio comunale a intraprendere azioni per garantire la sicurezza e la vivibilità del centro storico e a creare una unità operativa per ascoltare le esigenze degli abitanti e per definire gli interventi di rivitalizzazione del centro storico.
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