Il giallo della delibera varata in giunta sei ore prima della trasmissione tv Via alla delibera della giunta poco prima della messa in onda E i soldi diventano del Comune Gasperini: "Ci stavamo lavorando da tempo" Lautore tv: "Macché noi abbiamo girato un mese e mezzo fa" GIOVANNA VITALE Sarà un caso, ma certo è singolare: sei ore prima che le Iene mandassero in onda il servizio sul furto del "tesoro" nella Fontana di Trevi, la giunta Alemanno ha approvato una delibera con cui lamministrazione si dichiarava «esclusivo e legittimo destinatario e accipiens delle monetine lanciate nellinvaso», lunico titolato a raccoglierlo e a donarlo alla Caritas, così come disposto a suo tempo da Veltroni. Una coincidenza subito diventata un piccolo giallo: il Campidoglio conosceva o no il contenuto dello scoop di ItaliaUno che sarebbe andato in onda di lì a poco? Interrogativo che a cascata ne solleva un altro: la delibera è stata predisposta in fretta e furia per evitare una figuraccia al primo cittadino? Un sospetto più che lecito. Anche se lassessore alla Cultura e al Centro Storico, Dino Gasperini, giura e spergiura che «no, non centra nulla, era da fine febbraio che ci stavamo lavorando, da venti giorni il provvedimento era depositato negli uffici per il completamento delliter burocratico, concluso con il varo nella prima giunta utile dopo Pasqua. E a conferma posso citare una data: il 29 marzo. Quando il tavolo tecnico Campidoglio-Mibac ha stabilito, sulla base delle osservazioni formulate dalle soprintendenze di Stato e comunale, che le targhe informative recanti il divieto di prelevare le monetine, il numero della delibera e il reato penale in caso di violazione, sarebbero state apposte sui tombini incassati nella pavimentazione. E ciò per evitare la presenza di cartelli che avrebbero danneggiato il decoro della piazza». Eppure qualcosa non torna. Come dimostra la versione di Filippo Roma, autore del servizio tv: «Noi abbiamo girato il video il 13 marzo (dunque due settimane prima della famosa riunione al Ministero dei Beni culturali, ndr). Ed è plausibile che, subito dopo laccaduto, i tre vigili lo abbiano raccontato ai superiori, non so se a voce o facendo un rapporto scritto». Non solo plausibile, in realtà. Sicuro: la pattuglia di turno quella mattina ha infatti steso un verbale dettagliato. Il Campidoglio, perciò, sapeva. Ed era pure a conoscenza che il servizio sarebbe stato trasmesso mercoledì, lo stesso giorno dellapprovazione della delibera. La prova? La mail che lufficio stampa delle Iene ha inviato a tutte le redazioni lunedì alle 16 e 38 minuti, 48 ore prima della riunione di giunta. Titolo: "Ladro monete scaraventa inviato in Fontana di Trevi". Più chiaro di così. Intanto, il capro espiatorio è stato già individuato. Si tratta di Cesarino Caioni, comandante dei vigili in Centro storico. Verrà cacciato. Al suo posto potrebbe arrivare il neo-assunto Renato Marra, pari grado in IV Municipio. Dalla sua ha due atout: è bravo e raccomandato. Fratello di quel Raffaele Marra caro al sindaco Alemanno dai tempi dellUnire, appena tornato in Campidoglio come responsabile della III Direzione e vice-capo di gabinetto in pectore. SEGUE A PAGINA VI