Era sepolta sotto tre metri di sabbia e argilla. Poi i lavori per il monumentale nuovo Ponte della Scafa tra Ostia Antica e Fiumicino lhanno riportata alla luce: una nave romana del I secolo d.C. Così ieri è stata presentata, lantica imbarcazione mentre archeologi e tecnici continuano a scavare ancora. Della nave di età imperiale per il momento è stato riportato alla luce solo una parte della fiancata. Ma per gli esperti cè ancora molto da dissotterrare. "Una scoperta da brivido", ha commentato Giancarlo Galan, ministro ai Beni culturali davanti alla preziosa nave: "adesso dovremo attendere il termine dei lavori per capire la reale entità del reperto. Siamo comunque molto sorpresi di questo ritrovamento unico nel suo genere". Il legno dello scafo infatti, intrappolato in uno spesso strato di argilla, è in perfette condizioni. La poca acqua che è filtrata non ha danneggiato nulla anzi, è servita a mantenere elastico il materiale. E adesso si continua a scavare. Lipotesi infatti è che in quella stessa zona possano essere rinvenuti altri reperti perché ad appena una manciata di chilometri da lì sorgeva un tempo il porto imperiale più importante dItalia, lo scalo con i due bacini voluti da Claudio e Traiano. Così, vista la posizione della nave, ora si ipotizza che potesse esistere un terzo bacino portuale nei pressi di Ostia Antica: «La scoperta è una novità - sottolinea Anna Maria Moretti, sovrintendente archeologico di Roma e Ostia Antica - perché a questa profondità non è mai capitato di trovare unimbarcazione ma solo stratificazioni». (segue dalla prima di cronaca) pietro dottavio «Questa è unidea vincente perché fa vedere anche i particolari di tanti film girati in questi studi», conclude lattore. E Verdone annuncia che tornerà a girare negli studi: «Ambienterò qui gran parte delle scene del mio prossimo film "Posti in piedi in Paradiso": Cinecittà va valorizzata e sostenuta. Per me è anche un luogo affettivo: ci venivo fin da bambino quando mio padre dirigeva il centro sperimentale». È stata una gran festa ieri sera per lapertura della mostra di Cinecittà, la kermesse con cui gli «studios» sulla Tuscolana aprono al pubblico per far vedere da vicino i set dei film di Fellini, Pasolini, Visconti, Sergio Leone o Martin Scorsese. E i costumi delle dive come Liz Taylor, Anna Magnani, Sofia Loren, Silvana Mangano. Fino agli abiti di scena di Sean Connery per «Il nome della rosa» o di Michel Piccoli nel recentissimo «Habemus Papam» di Nanni Moretti. Il mondo del cinema si schiera in massa alla cerimonia di inaugurazione: tutti sul tappeto rosso, Lina Wertmüller, Aurelio De Laurentiis, Elsa Martinelli, Federico Scianna, Anna Falchi, Massimiliano Bruno e tanti altri. Non mancano le autorità, a partire dal sindaco Gianni Alemanno, la presidente della Regione, Renata Polverini e il presidentre della Provincia Nicola Zingaretti e al sossosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro oltre al padrone di casa Luigi Abete che ha accompagnato gli ospiti lungo il percorso della mostra. La mostra, che coincide con il 74 compleanno di Cinecittà, resterà aperta tra le 10.30 e le 18.30 fino al 30 settembre.