Legambiente non ci sta e denuncia: «La richiesta di autorizzazione è già stata presentata alla Provincia. Si tratta di un'anomalia sorprendente, tra l'altro riguardante in pieno la zona Sic» Allarme speculazione nella riserva. A lanciarlo il circolo Legambiente di Vittoria che denuncia come, da poco, alla Provincia regionale di Ragusa è stato presentato un progetto per la realizzazione di un campo da golf all'interno della Riserva del Pino d'Aleppo. "Questo progetto - dichiarano - minaccia l'integrità del nostro ambiente ed il paesaggio, già notevolmente compromesso da altri insediamenti ricreativi e turistico-alberghieri. Il progetto- spiegano gli ambientalisti- insiste sulla zona di preriserva, nonché zona S.I.C. e zona rossa del Piano paesaggistico. Ma come è possibile prevedere la realizzazione di un campo da golf in una zona così vincolata? Per Legambiente il campo da golf da poco realizzato nel territorio di Ragusa dimostra la radicale trasformazione del paesaggio, impoverendo la biodiversità e incidendo sulle risorse idriche e naturali presenti. "È questo- si chiedono- il paesaggio ibleo che si intende proteggere e promuovere? Il Piano Paesaggistico per questa zona prevede la tutela delle emergenze biologiche e la conservazione del patrimonio ambientale. Siamo quindi molto scettici sulla possibilità di vedere in un campo da golf da 50 ettari circa, un'occasione di ri-naturazione o un progetto di restauro ambientale compatibile con gli obiettivi del Piano. Al di là di flora e fauna, anche il suolo e le falde acquifere, i dislivelli e i torrenti, le emergenze archeologiche e i casali rurali compongono il paesaggio e devono essere tutelati dal Piano". Legambiente, poi, illustra i deficit attuali della Riserva: "La zona, come Riserva e come S.I.C., manca tutt'oggi dei piani di gestione e dei piani di utilizzo, necessari a disciplinare l'uso del suolo e salvaguardare l'ambiente protetto. Approvare tali progetti senza i suddetti piani, che attendiamo ormai da due decenni, vuol dire concedere in mano a privati, con fini speculativi, aree di interesse pubblico, destinate ad usi prevalentemente agricoli e per la protezione ambientale e paesaggistica. Le opere necessarie alla sua realizzazione vanno chiaramente contro il regolamento della riserva che vieta modifiche alle formazioni vegetali. Sarebbero molto più coerenti- suggeriscono gli ambientalisti di Vittoria- agriturismi e strutture turistiche diffuse su un contesto agricolo, più che insediamenti così estesi e impattanti. Ci aspettiamo che le istituzioni facciano il loro dovere, prima di tutto provvedendo a pianificare e guidare le occasioni di sviluppo sul proprio territorio ed in secondo luogo a salvaguardare seriamente il nostro paesaggio non solo sulla carta ma anche nella realtà". Intanto, a proposito di prese di posizione a difesa dell'ambiente, continuano le reazioni all'annuncio che a breve ripartiranno le trivellazioni petrolifere al largo delle coste siciliane. "La Sicilia- dichiara il Sel di Pozzallo-non può giocare ancora una volta il ruolo di una terra che subisce in silenzio gli abusi del potere". Il Sel propone quindi di puntare sulle energie rinnovabili ed invita tutte le forze politiche ad attivarsi per scongiurare l'inizio dei rilevamenti. A dirsi contrario alle trivellazioni in mare aperto è anche il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, che ricorda la battaglia da lui sostenuta per impedirle a Sciannacaporale. 29042011