Trattative affidate ad uno studio legale americano. Iniziative per l'Anno Vasariano Tre offerte recapitate agli eredi Festari: la base è di 140 milioni AREZZO - Un'asta per portarsi a casa l'Archivio Vasari. Sono tre - almeno per il momento - le offerte che dagli Stati Uniti sono state recapitate nelle ultime settimane agli eredi Festari, proprietari delle preziosissime carte. Privati e istituzioni pubbliche hanno inviato le loro proposte e chissà che questo rinnovato interesse che viene manifestato oltre Oceano non contribuisca - dando vita ad una vera e propria asta al miglior offerente - a far lievitare il prezzo d'acquisto del "tesoro" aretino. Le tre "manifestazioni d'interesse" si aggirano ciascuna intorno ai 130, 140 milioni di euro, ma la trattativa è ancora in corso. Se ne sta occupando uno studio legale che ha uffici a New York e Chicago: gli avvocati sono già al lavoro, valutando e mettendo in contatto i proprietari con i possibili acquirenti. L'identità di questi ultimi è, al momento, top secret: per certo si sa che ci sono dei privati ma anche delle istituzioni universitarie. Tre le offerte - per il momento - ma ce ne sarebbero già altre in partenza per Arezzo. Un futuro a stelle e strisce per l'Archivio Vasari? Sembrerebbe proprio di sì, anche se la pista russa sarebbe tutt' altro che chiusa. La documentazione è stata inviata da alcune settimane in Russia, negli uffici della Ross Engineering, la società del magnate russo Vassily Stepanov. Ma da Mosca non è arrivata alcuna risposta. Trattativa formalmente ancora aperta, ma l'intervento degli americani è destinato - è proprio il caso di dirlo - a cambiare le carte in tavola. E mentre i contatti tra Arezzo, New York e Chicago vanno avanti, sono allo studio alcune iniziative che riguarderanno l'Archivio in questo Anno Vasariano. Nulla di definito, almeno per il momento, ma qualche progetto potrebbe riguardare anche le Carte del grande artista, oggi di proprietà - dopo un lungo contenzioso giudiziario - degli eredi Festari.