Palazzo Vecchio replica al Fatto Cara Caterina Soffici, capisco il Suo dispiacere nello scrivere certe cose di una città bella come Firenze ma la ringrazio di averlo fatto: alcune cose di cui lei scrive erano talmente brutte che infatti le abbiamo già tolte. Non è che il Suo articolo è stato scritto un po' di tempo fa? Mi viene questo dubbio perché molte delle cose che Lei scrive mi risultano datate. Perché Firenze continua ad avere molti problemi ma molto di ciò che narra non può averlo scritto ieri. Perché non può aver visto la pensilina della Stazione, il "pisciatoio a cielo aperto": l'abbiamo abbattuta nell'agosto 2010 per permettere agli stranieri, ma anche agli italiani, che scendono dal treno di imbattersi, come prima cosa, nella luce di Firenze. Perché non può non aver visto che in Piazza Duomo non c'è stato solo un blitz contro le macchine e la tramvia, ma la restituzione di un luogo alla città, una piazza che è tornata piazza, con persone che si incontrano e famiglie con bambini che passeggiano tranquillamente. Perché non può non aver visto i numerosi lavori fatti e in cantiere sulle strade e sulle piazze. Perché non può non aver visto i cassonetti interrati nei luoghi più belli della città e il servizio di raccolta porta a porta. Perché non può non aver saputo che la Giunta ha approvato un piano strutturale a volumi zero, caso più unico che raro, dove si stabilisce che a Firenze, nei prossimi vent'anni, non un briciolo di terreno verrà consumato e si potrà costruire sì, ma solo rimettendo a posto edifici dismessi senza ulteriore consumo di suolo e colate di cemento. Perché la nostra città non sembra un morto che cammina: in questi due anni di amministrazione abbiamo aperto musei e biblioteche fino a mezzanotte, organizzato di nuovo in piazza il Capodanno, inaugurato la tradizione della Notte bianche della Notte blu dell'Europa, ospitato eventi come Mtv Awards e il Festival del gelato. Cara Caterina, perché non torna a Firenze? Magari il 30 aprile, quando c'è la Notte bianca, o magari a maggio, quando avremo tutti gli spettacoli della 74a edizione del Maggio Musicale Fiorentino? Sono sicuro che vedrà meglio un po' di quella testa e di quell'anima, ma anche di quella passione sviscerata che quotidianamente cerchiamo di mettere nel nostro lavoro. E, se mi permette, a nome dell'Amministrazione comunale, la saluto con i versi di De Gregori: "Caterina questa tua canzone la vorrei veder volare, sopra i tetti di Firenze per poterti conquistare". Massimo Mattei (Assessore alla Mobilità, Manutenzione e Decoro del Comune di Firenze) Caro sindaco Renzi, caro assessore Mattei, purtroppo il mio pezzo non è datato, ma scritto nei giorni di Pasqua. E questo dovrebbe farvi riflettere. Perché come avrete capito le mie sono critiche costruttive e sono felice nell'apprendere che le brutture da me osservate non piacciano neppure a codesta amministrazione. Non è una cosa scontata ed è già un bel passo avanti. Sono ancora più felice che abbiate abbattuto la pensilina alla stazione, purtroppo spesso le cose brutte rimangono negli occhi più a lungo della loro stessa assistenza. Sarei ancora più felice che alle parole seguissero i fatti. Spero che riusciate a trasferire visibilmente e sostanzialmente alla città la passione sviscerata che dichiarate. Perché il turista (e io ho guardato la città volutamente con gli occhi del turista) non conosce le vostre delibere e i regolamenti comunali: spesso quando si annunciano provvedimenti si pensa di averli già realizzati anche se non è così. Ringrazio della canzone e degli inviti, ma per favore non citate il Festival del gelato o le Notti bianche come esempi di vitalità. Se questa paccottiglia veltroniana è il vostro modello, la sinistra che avete in mente è più vecchia di quella che volete giustamente rottamare. Puntate al sodo e non a iniziative effimere, che durano appunto lo spazio di una notte. Caterina Soffici
La Firenze di Renzi: Rinascimento o medioevo?
Caterina Soffici, giornalista, scrive un articolo critico sul Palazzo Vecchio e sulla città di Firenze. Il sindaco Renzi e l'Assessore Mattei rispondono con un articolo, criticando le critiche di Soffici e affermando che la città sta migliorando. Soffici risponde con un articolo, criticando nuovamente le critiche del sindaco e dell'Assessore e affermando che la città non è ancora pronta per essere visitata dai turisti. Soffici chiede di tornare a Firenze e di vedere meglio la città. Il sindaco e l'Assessore rispondono con un invito a Soffici a tornare a Firenze e a vedere la città con gli occhi dei suoi lettori.
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