La nave affiorata a Ostia Antica durante gli scavi Perfettamente conservata, un po' come i resti di Pompei. Sigillata non dalla lava, ma dall'argilla del litorale, che per circa 2 mila anni l'ha protetta sottoterra, avvolgendola come un grosso «chewing-gum». E' la nave romana scoperta a Isola Sacra, a un passo dal Tevere. Qui - dove anticamente c'era il mare mentre ora si scorge l'abitato di Ostia - sono in corso i sondaggi preventivi per la costruzione del Ponte della Scafa, l'opera da 25 milioni di euro che, finanziata dal comune di Roma , dovrebbe risolvere i problemi di traffico verso l'aeroporto. Gli archeologi sospettavano che da queste parti, vicino a Ostia Antica, potessero esserci reperti importanti. Ma certo non immaginavano, durante i carotaggi iniziati a gennaio, di trovare quel relitto lungo oltre i i metri. «Una scoperta da brivido, - è così che, visibilmente emozionato, la definisce il ministro ai Beni culturali Giancarlo Galan in visita al cantiere ieri mattina - avvenuta grazie ai lavori di archeologia preventiva. Quante cose come questa o più importanti, sono state disperse perchè non rilevate, o viste con una sensibilità diversa. Non sono certo quattro sassi, come qualcuno dichiara. Questo è un capolavoro». Ma il cantiere subirà rallentamenti? «Ora si tratterà di aspettare - ha spiegato Galan - e vedere cosa c'è. Ci mancherebbe altro che non ci si fermasse davanti al ritrovamento di una nave che ha quasi 2 mila anni. Bisogna vedere se è l'unica, quanto è lunga e cosa c'è intorno. Quando ci sono cose importanti i soldi ci sono». Anche perchè gli archeologi della Soprintendenza sono convinti che nelle vicinanze si possa trovare altro: addirittura il primo porto di Roma, quello meno imponente del bacino esagonale di Claudio e Traiano ma costruito prima, al tempo della Repubblica.