«Soldi al teatro? Sono gli Uffizi a preoccuparmi» Si è cambiato l'abito direttamente in teatro. E' arrivato a Firenze poco prima delle 19, con la moglie Sandra. Il ministro Giancarlo Galan è entrato da un ingresso secondario. Al secondo piano del teatro ha incontrato prima la sovrintendente Francesca Colombo e poi il sindaco Matteo Renzi. Solo verso le 19,15 è sceso nel foyer dove ha salutato con affetto il presidente degli industriali Giovanni Gentile che gli ha chiesto un appuntamento per parlare del prossimo Florence («ti aspetto», gli ha risposto Galan) e la moglie del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini, Simonetta Fossombroni. Galan era accompagnato dal direttore generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero Salvatore Nastasi che al Maggio è stato commissario (e che ha fatto incontrare Ozpetek con Mehta). Ha fatto dichiarazioni di maniera davanti alle telecamere: «La mia presenza è il segno dell'attenzione che il ministero dei Beni Culturali presta al Maggio Fiorentino, uno dei grandi avvenimenti culturali del nostro Paese. È un grande debutto, con un'opera che si presta alle grandi regie». Non è voluto entrare nelle beghe dello sciopero Cgil che ha ritardato di un'ora la messa in scena dell'Aida («una scocciatura» per il ministro che voleva tornare il prima possibile a casa, a Padova e aveva già messo in conto di saltare anche la cena per i 300 invitati offerta dalla stilista Marina Rinaldi). «L'ho inteso ha spiegato Galan come un messaggio con forti venature locali. Se avrò da fare la mia parte la farò volentieri. Ho letto il documento che mi è stato consegnato dal sindacato Fials». Era da anni che un ministro dei Beni Culturali non partecipava alla prima del Maggio. Nonostante questo Galan qualche fischio l'ha ricevuto. Prima di arrivare al palco d'onore riservato alle autorità Galan ha parlato anche della sua prossima visita a Firenze: «Prima, l'ho già detto, c'è Pompei. Poi Roma dove però già ci sono e dopo Firenze. Ultima Venezia. Tornerò entro tre settimane in città. Voglio vedere soprattutto gli Uffizi e ovviamente il nuovo Auditorium». Ecco Galan proprio di questo ha parlato a lungo anche con il sindaco nel palco d'onore (dove siedevano le rispettive mogli, Nastasi, Simonetta Fossombroni e il commissario dell'auditorium Elisabetta Fabbri) tra un atto e l'altro. Galan è «preoccupato per i Nuovi Uffizi», specie per il secondo lotto dei lavori su cui sono da sciogliere nodi contrattuali e soprattutto economici. Sarà la nuova galleria al centro della sua prossima visita di Firenze, mentre per i fondi dell'auditorium «quello è un problema che dovrà risolvere la presidenza del consiglio». Alla fine dell'opera Galan è andato a congratularsi con Zubin Mehta di persona, nel suo camerino. Ha stretto la mano del maestro e quella del regista Ferzan Ozpetek.
Galan: attenzione per Firenze, ma gli Uffizi preoccupano
Il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan è stato a teatro per la prima del Maggio Fiorentino, dove ha incontrato il sindaco Matteo Renzi e la sovrintendente Francesca Colombo. Ha anche incontrato il presidente degli industriali Giovanni Gentile e la moglie del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini. Galan ha fatto dichiarazioni di maniera davanti alle telecamere, affermando che la sua presenza è il segno dell'attenzione del ministero per il Maggio Fiorentino. Ha anche parlato della sua prossima visita a Firenze, dove vuole visitare gli Uffizi e il nuovo Auditorium. Galan è preoccupato per i Nuovi Uffizi, in particolare per il secondo lotto dei lavori.
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