Il Comitato per la Restituzione chiede che facciano pressioni sulla Marina Militare Mentre il Comune cerca accordi con l'Agenzia del Demanio per la parte "civile" dell'Arsenale, il Comitato per la Restituzione della struttura ha scritto ai Ministri veneti Galan e Brunetta. «Questo processo sta attirando forze ed energie nuove, sta creando progetti per insediare all'interno dell'Arsenale attività di studio, ricerca, all'altezza della cultura che questi luoghi rappresentano - scrive il Comitato - Un percorso che purtroppo viene ostacolato e in parte vanificato dal fatto che i due terzi delle aree dell'Arsenale rimangono in concessione alla Marina Militare, che da decenni continua a tenerle inutilizzate e chiuse alla città. Aree enormi, di pregio storico e monumentale, abbandonate all'incuria e al degrado che, causano un grave danno alla collettività». La Marina Militare è presente all'Arsenale ormai solo con una rappresentanza e con il Centro Studi Militari dell'Adriatico, ma dispone di tutti gli accessi verso la città: «l'Arsenale rimane così inaccessibile - protesta il Comitato - lasciando grandi aree vuote e sottratte all'utilizzo già approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale. L'Arsenale è parte intrinseca e inalienabile di Venezia e sul modo in cui verrà recuperato si gioca gran parte del futuro destino di Venezia».