Stupore e speranza. Queste le sensazioni con cui a Pisa sono state accolte le parole entusiastiche del neo ministro per i Beni e le Attività culturali Giancarlo Galan, in merito al ritrovamento di un'imbarcazione di età imperiale nei pressi di Ostia. All'ombra della torre pendente, infatti, ha sede il più importante sito archeologico del mondo per quel che concerne le navi antiche. Si tratta della cosiddetta «Pompei del mare», un giacimento che conserva circa 30 imbarcazioni (di cui 10 perfettamente conservate) databili fra il II a.C. e il VII d.C. Ma nonostante questo immenso patrimonio, gli innumerevoli attestati degli esperti del settore e le visite illustri di (quasi) tutti i titolari del dicastero di via del Collegio romano, negli ultimi anni lo scavo è rimasto fermo per la mancanza di risorse, e la sua esistenza è stata messa in forte dubbio. Osserva Andrea Camilli, direttore scientifico del sito: «Le parole del ministro mi fanno molto piacere. Significano che Galan è persona sensibile a questi temi e ciò ci fa essere ottimisti per il futuro». La fiducia prima di tutto, ma ora a Pisa attendono anche un po' di risorse, dopo uno sciagurato inizio di anno. A gennaio, infatti, si è saputo che il finanziamento 2011 destinato al cantiere dal ministero ammontava a soli 20 mila euro. Pochi rispetto ai 390 mila euro necessari a garantire la sopravvivenza del sito e la preservazione dei reperti finora rinvenuti. Il legno antico delle barche, infatti, rischia di deteriorarsi irrimediabilmente se non viene trattato per tempo, pratica in cui a Pisa sono fra i maggiori esperti al mondo. C'è voluto un forte movimento di opinione - che ha coinvolto amministratori locali, giornali e cittadini - per smuovere la situazione. Qualcosa alla fine è successo: da circa un mese Camilli e il suo team hanno saputo di aver vinto un bando Arcus (società di cui il ministero è azionista) a cui avevano partecipato tre anni fa. Segnali positivi, che lasciano sperare anche in un'inversione di tendenza nei rapporti con il titolare del dicastero peri Beni e le Attività culturali: l'ex ministro Sandro Bondi, infatti, non è troppo ben visto da queste parti, perché - nonostante sia toscano - non ha mai visitato lo scavo, cosa che invece hanno fatto molti suoi predecessori. Adesso si spera che con Galan le cose vadano meglio: «Al momento non abbiamo avuto rapporti diretti con il neo ministro, dato che si è insediato da poco», spiega cautamente Camilli. Le imbarcazioni pisane sono state rinvenute nel 1998, durante i lavori per un centro direzionale delle Ferrovie vicino alla stazione di Pisa San Rossore. Il sito archeologico conta navi diverse per dimensioni (da 40 metri in giù), tipologia (da carico, fluviali, ecc.) ed epoca (dal II secolo a.C. al VII d.C.).
Lo scetticismo di Pisa: "Rischia l'abbandono come il nostro museo"
Il neo ministro per i Beni e le Attività culturali Giancarlo Galan ha espresso entusiasmo per il ritrovamento di un'imbarcazione di età imperiale nei pressi di Ostia, un sito archeologico importante che conserva circa 30 imbarcazioni databili fra il II a.C. e il VII d.C. Il sito, noto come Pompei del mare, è stato fermo per anni a causa della mancanza di risorse e la sua esistenza è stata messa in dubbio. Il direttore scientifico del sito, Andrea Camilli, ha espresso speranza per il futuro grazie alla fiducia del ministro, ma ha anche sottolineato la necessità di risorse per garantire la sopravvivenza del sito e la preservazione dei reperti.
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