Tra lo sbalordito, l'indignato e il divertito, l'incontro di ieri sera a Bolzano con il giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella. Si è parlato dei contenuti del suo nuovo libro «Vandali» e il pubblico presente, che ha occupato non solo tutti i posti a sedere ma ha anche circondato in piedi il tendone della rassegna «Resistenze» in piazza Matteotti a Bolzano, ha applaudito molto. Uno scenario a dir poco apocalittico quello presentato riguardo l'immenso patrimonio storico-culturale italiano, «lasciato per lo più al totale abbandono quando non addirittura deturpato» da abusivismo edilizio e mero vandalismo di residenti e istituzioni. «Quello a cui stiamo accadendo ha spiegato Stella è la progressiva distruzione di millenni di storia, cultura, ricchezza ambientale che è un immenso patrimonio non solo nostro ma dell'intera umanità, di cui noi non ci curiamo minimamente. Ci sono palazzi storici a cui sono stati perfino rubati i marmi, statue sfregiate, un vero e proprio scempio che ha l'aggravante della consapevolezza». È balzato subito all'occhio, per esempio, l'irrispettoso atteggiamento dell'abusivismo edilizio selvaggio, che ha totalmente devastato aree naturali, coprendo intere aree costiere e perfino monumenti dell'antica Roma e Grecia. Ancor più hanno suscitato commenti stupiti e disgustati tra il pubblico i dati dell'abbandono che porta al disinteresse di opere d'arte uniche che tutto il mondo ci invidia. «Per esempio, se prendiamo i Bronzi di Riace ha proseguito Stella che nel primo anno dal ritrovamento hanno avuto oltre un milione di visitatori, oggi ne hanno solamente 50.000, un terzo di quelli che vanno a vedere gli ippopotami allo zoo di Pistoia. Vi pare possibile? Una vergogna poi la promozione che fanno le istituzioni, compreso il ministero del Turismo, del nostro patrimonio e della nostra terra. In Sicilia, la regione ha pubblicato una pubblicità dei Giardini Naxos nel quale palesemente si vedeva il ritocco al Photoshop: il verde infatti sembrava incontaminato, come Zeus lo aveva creato migliaia di anni addietro, ed invece in quell'area è pieno di costruzioni, molte delle quali abusive, che di verde ne lasciano poco. Per non parlare del sito Italia.it del Ministero, costato ben 9 milioni di euro e realizzato anche in cinese, per attrarre molti dei 57 milioni di turisti cinesi che si prevedono quest'anno: oltre a molte informazioni errate, come quella del 70 del patrimonio artistico mondiale, alcune pagine sono state prese e copiate di sana pianta da quello della regione Emilia Romagna, tant'è che la piantina dell'Italia ha come fulcro Bologna». Ma gli scempi non riguardano solo il centro-sud, dato che come ha evidenziato Stella anche al nord ci sono molti patrimoni artistici in stato di abbandono, a partire dallo stesso ambiente naturale, deturpato da un'urbanizzazio-ne selvaggia. Ci sono stati anche interessanti commenti da parte del pubblico, tra cui il più spinoso quello del sessantacinquenne Mario Pintarelli: «Invito tutti i presenti, molti dei quali prima ridevano o si stupivano di quanto evidenziato da Gian Antonio Stella, ad alzare la mano se hanno visitato almeno un museo o un'opera d'arte quest'anno». A questa provocazione meno della metà ha alzato la mano: «Io non sono laureato ha continuato ma amo e rispetto l'arte del mio paese e questa situazione mi ferisce nell'orgoglio».
BOLZANO - Stella: stop allo scempio dei beni culturali
Ieri sera a Bolzano, il giornalista Gian Antonio Stella ha tenuto un incontro con il pubblico per discutere del suo nuovo libro "Vandali e il pubblico" in cui esamina lo stato di abbandono e deturpazione del patrimonio storico-culturale italiano. Il pubblico è stato sorpreso, indignato e divertito dalla presentazione. Stella ha parlato di come il patrimonio storico-culturale italiano sia stato progressivamente distrutto e deturpato da abusivismo edilizio, vandalismo e disinteresse. Ha citato esempi come i Bronzi di Riace, che hanno avuto un milione di visitatori nel primo anno dal ritrovamento, ma oggi ne hanno solo 50.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo