Spunta il progetto di un parco archeologico pedonale, una passeggiata da Sant'Ambrogio al Duomo tutta da costruire sotto le auto parcheggiate, intorno alle rovine della Milano romana tra via Brisa e via Gorani, affiorerebbero i resti del palazzo imperiale e del circo. Sotto la Borsa c'è un teatro romano; al foro si arriva dalle viscere della Biblioteca Ambrosiana, e si trova la cripta di San Sepolcro, costruita nell'undicesimo secolo dai crociati che la pavimentarono con le pietre del quarto. Le stesse calpestate dal futuro vescovo Ambrogio e dal suo aiutante (futuro santo) Agostino, e, chissà, forse da Costantino imperatore d'Occidente, autore dell'Editto che nel 313 proclamò la tolleranza religiosa, ponendo fine alle persecuzioni dei cristiani. Nel 2013 saranno 1.700 anni, ma i milanesi, quando danno gas nelle stradine che tagliano l'antico perimetro del palazzo, mica ci pensano. Così l'ex assessore Edoardo Croci, ispiratore di una lista civica a sostegno della rielezione di Letizia Moratti, rispolvera un progetto messo a punto con Italia nostra e la Biblioteca Ambrosiana nel 2009, prima di essere dimissionato: un percorso pedonale nella Milano archeologica da realizzare in due anni, sfruttando l'assist del rilancio del Museo Archeologico. Con pochi tratti di penna che caccino le auto: un'area pedonale all'Ambrosiana (piazze Pio XI e San Sepolcro), un'altra intorno al museo (pedonalizzando le vie Luini e Ansperto e creando una Ztl in via Nirone e via Cappuccio), e, per collegarle, un sistema di strade a traffico limitato intorno a piazza Affari, che pedonale lo sarebbe già, «basta far rispettare le regole». L'itinerario si può estendere a est fino al Duomo attraverso via Orefici, dove un progetto di pedonalizzazione è promosso dall'associazione di via. E ce n'è un altro, ricorda Marco Parini, presidente di Italia nostra Milano, scritto nell'accordo di programma per il restauro della guglia e del museo del Duomo, che prevede di collegare i sotterranei del sagrato (con le rovine di Santa Tecla e del battistero di San Giovanni alle fonti) al mezzanino del metrò. Verso ovest si potrebbe camminare fino a Sant'Ambrogio, dove, ricorda Croci, il parcheggio a fil di basilica comporterà la pedonalizzazione dello «stradone» e di via Santa Valeria. Quanto ai costi, assicura che «sarebbero contenuti» quelli della pedonalizzazione. Il che non basta a rendere visibile la cripta di San Sepolcro, chiusa al pubblico dagli anni '60 per motivi di sicurezza, spiega monsignor Marco Navoni, dottore dell'Ambrosiana: «I progetti ci sono, il problema sono i finanziamenti». Italia nostra ha calcolato che per proseguire gli scavi nell'area Brisa-Gorani servono «poco meno di dieci milioni di euro», mentre il progetto sul Duomo ne costa «4,5 o 5». E lì Parini confida di trovare un investitore, ma chiarisce: «Siamo apolitici, chiediamo che l'amministrazione, quando eletta, queste cose le faccia». La Moratti è avvisata: Croci perdona, lui può anche darsi di no.
MILANO - Sotto il cemento la città imperiale. Ma la si vive solo a piedi.
Un progetto di pedonalizzazione di un percorso archeologico pedonale nella Milano romana è stato proposto. Il percorso sarebbe da realizzare in due anni e sarebbe sfruttato l'assist del rilancio del Museo Archeologico. Il progetto prevede la pedonalizzazione di aree intorno alla Borsa, al Duomo e a Sant'Ambrogio, con l'obiettivo di sfruttare le rovine della Milano romana. Il progetto è stato proposto da Italia nostra e la Biblioteca Ambrosiana nel 2009, ma è stato messo in discussione dopo l'uscita di Edoardo Croci dall'assessorato.
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