La città eterna e i suoi strati che riemergono dal sottosuolo hanno un fascino unico, lasciano a bocca aperta anche gli americani, colpiti stavolta dalle Domus romane sotto Palazzo Valentini. In un articolo, il New York Times esalta gli scavi archeologici e le ricostruzioni virtuali curate da Piero Angela, Paco Lanciano e Gaetano Capasso, che permettono al visitatore di rivivere i fasti dell'Antica Roma. «E' una preziosa opera di riqualificazione e ricerca portata avanti da storici dell'arte, archeologi e architetti dell'Amministrazione Provinciale», spiegano dalla Provincia di Roma. Annunciando che di qui a pochi mesi, comunque in estate, anche il passaggio che porta alla Colonna Traianea sarà accessibile ai visitatori. «Come da copione - si legge nel pezzo del New York Times intitolato Under Rome, a Trip Back to Imperial Times - scavando sotto la superficie della Roma moderna riemergono antichi edifici. Gli scavi condotti nel 2007, a pochi passi dal traffico di Piazza Venezia, hanno portato alla luce due ville di epoca imperiale impreziosite da mosaici, rivestimenti a-parete policrome, fontane e affreschi». Non solo, secondo il quotidiano statunitense, «le visite alle Domus romane forniscono la rara opportunità di vedere gli elementi dell'antica vita romana all'interno delle mura domestiche. Una delle case conserva una stanza da bagno, completa di impianto idraulico, e l'altra un colorato mosaico fatto di quasi 100mila lastre di pietra». Ottantamila visitatori in due anni, 20 gruppi di visite al giorno, traduzioni in sei lingue, altre novità in arrivo. Gli scavi, visitabili dal mercoledì al lunedì al costo di 6 euro, sono stati riaperti al pubblico il 16 ottobre 2010 (solo da allora hanno fatto registrare quasi 20mila visite). Un viaggio nelle dimore patrizie di età imperiale, tra mosaici, pareti decorate, pavimenti policromi e altri reperti riemersi sotto il palazzo del '500. «Non è la prima volta che la stampa straniera descrive le meraviglie delle Domus di Palazzo Valentini - ricorda il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - e questo per noi è un motivo di grande soddisfazione. Gli scavi sono la dimostrazione di come le nuove tecnologie possano valorizzare l'immenso patrimonio artistico della nostra città, una sapiente miscela di tradizione e innovazione che rende possibile un vero e proprio viaggio virtuale nel passato». Aperto al pubblico finora 1'80 per cento degli scavi. II progetto entro l'estate (l'intenzione è riuscirci prima delle ferie d'agosto), arriverà finalmente alla Colonna Traianea. I visitatori potranno accedere al passaggio che collegava le Domus alla Colonna e una volta arrivati sotto, non potendo salire potranno visitarla virtualmente. «Ci stiamo lavorando - spiega orgoglioso Roberto Del Signore, direttore scientifico del progetto - per ora sono aperte al pubblico tre parti: le terme, le domus e la storia del sito attraverso dei plastici. Oltre a due piccoli spazi museali». Manca solo quel collegamento, tra poco sarà accessibile. E l'incanto completato.
ROMA - Gli scavi alle Domus romane finiscono sul New York Times.
Il New York Times ha elogiato gli scavi archeologici e le ricostruzioni virtuali delle Domus romane sotto Palazzo Valentini a Roma. Gli scavi, condotti nel 2007, hanno riemerso due ville di epoca imperiale con mosaici, fontane e affreschi. Le visite alle Domus forniscono la possibilità di vedere gli elementi dell'antica vita romana all'interno delle mura domestiche. Ottantamila visitatori sono stati contati in due anni, con 20 gruppi di visite al giorno. Gli scavi sono stati riaperti al pubblico nel 2010 e sono aperti al pubblico il 1,8% degli scavi. Il progetto prevede di aprire anche il passaggio che collega le Domus alla Colonna Traianea entro l'estate.
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