Un investimento da 28 milioni (che può crescere) produce con l'indotto occupazione per 1.500 addetti. Le proposte progettuali dovranno garantire standard qualitativi sufficientemente elevati e calibrati Un bel po' di soldi (quasi 28 milioni di euro), 35 interventi programmati, quattro grandi aree operative (itinerari archeologici, l'archeologica industriale, gli edifici di pregio, i castelli e le fortificazioni) : sono gli elementi costitutivi del "nuovo corso" dei beni culturali in Calabria. Almeno secondo la definizione dell'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i contenuti del "Piano intergrato dei completamenti" dei beni culturali della Calabria. I soldi potrebbero essere anche di più: altri 16 milioni potrebbero essere utilizzati per piani e progetti strategici, altri 30-35 milioni potrebbero essere investiti sul fronte della gestione del vastissimo - per certi versi misconosciuto, per altri poco utilizzato - patrimonio culturale calabrese. Basti pensare - come ha accennato lo stesso Caligiuri - che la Calabria vanta, prese complessivamente le diverse zone - l'area archeologica più vasta d'Italia. Conservazione, recupero, fruizione; cioé qualcosa tra i 1.300 e i 1.500 posti di lavoro (tra diretti e indotto) la ricaduta sul fronte occupazionale, secondo le stime correnti. E, a monte, una scelta ben precisa della Giunta Scopelliti: «Abbiamo puntato ha spiegato Caligiuri sulle aree in cui vi è la penetrante presenza della criminalità organizzata, perché riteniamo che la cultura, il bello, possano essere un antidoto formidabile di certi veleni». All'incontro con i giornalisti, moderato da Massimo Calabrò, hanno preso parte gli amministratori dei centri interessati, Giuseppe Campisi in rappresentanza della Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici, il dirigente generale del diparti-mento cultura Massimiliano Ferrara, il dirigente di settore Domenicantonio Schiava ed il commissario dell'azienda Calabria Lavoro Pasquale Melissari. «Abbiamo concentrato gli interventi ha sottolineato l'assessore per evitare di polverizzarli, sulla scorta di alcune linee-guida. Abbiamo le aree archeologiche più vaste d'Italia ha ricordato ; dobbiamo operare per far si che i nostri beni diventino veri e propri laboratori di attività didattiche per le università». L'assessore Caligiuri ha sottolineato la sinergia posta in essere con la Direzione dei Beni culturali della Calabria. La Soprintendenza - ha ricordato - già sta lavorando nelle aree di Sibari, Crotone e Medina; i nostri interventi sono di integrazione. Ma vediamo quali soni 35 interventi previsti nella suddivisione tra le quattro aree: Itinerari archeologici: il Museo archeologico di Reggio; le Grotte di Sant'Angelo a Cassano; la villa romana di Casignana; l'area di San Pasquale con l'antica sinagoga (la seconda in Italia dopo quella di Ostia) di Bova; l'area di Locri; l'area di Taureana di Palmi; le mura greche di piazza Italia di Reggio; l'abbazia benedettina di Lamezia Terme; l'area normanna di Mileto; il parco Scolacium a Roccelletta di Borgia; il parcodi Nocera Terinese; i mercati saraceni di Cirò Marina; gli interventi integrati di valorizzazione di Papasidero, Paludi, Monasterace, Pizzo, Isca sullo Jonio, Spezzano Albanese, Melissa e Curinga. Archeologa industriale: l'itinerario minerario e l'ecomuseo delle ferriere di Mongiana, Paz-zane Stilo; il palazzo delle Fiere a Corigliano. Edifici di pregio: la cittadella vescovile di Gerace; l'edificio del Codex Purpureus di Rossano; la chiesa di San Domenico a Soriano Calabro; gli interventi integrati di valorizzazione ad Amen-dolara, S. Andrea Apostolo dello Jonio e Acquaformosa; la Chiesa di San Domenico a Cosenza; i Palazzi storici S. Ippolito, Fallara e Le Cisterne di Gioia Tauro. Castelli e Fortificazioni: Il Castello Normanno a Roccella Jonica; l'area del Castello di Amantea. In gran parte di questi luoghi l'assessore alla cultura e il Direttore regionale per i Beni culturali hanno personalmente effettuato, nei mesi scorsi, una accurata ricognizione. In conferenza l'assessore ha detto che sarà inoltre completato il sistema informativo sui beni culturali della Calabria e realizzato un piano di comunicazione, in sinergia con il ministero dei Beni culturali, che sarà il primo in Italia in attuazione del protocollo di intesa Stato-Regioni sulla valorizzazione e la comunicazione dei Beni Culturali. Le strutture regionali realizzeranno interventi di informazione e accompagnamento per i comuni che saranno impegnati nella mezza a punto delle proposte progettuali, con un investimento di un milione di euro, attraverso la creazione di una sorta di cabina di regia. «Devono essere individuati tecnici in grado di progettare e fare i lavori ha spiegato Caligiuri perché valuteremo la qualità dei progetti, e se i progetti non saranno adeguati agli standard non saranno ammessi a finanziamento, e si valuteranno altri interventi». Dal canto suo il presidente Scopelliti, commentando la conferenza stampa, ha detto che «i beni culturali e la cultura per la prima volta vengono posti al centro dello sviluppo economico e sociale della Calabria. La programmazione che ieri mattina abbiamo presentato rappresenta il più significativo intervento mai realizzato negli ultimi quarant'anni con fondi diretti della regione, concentrando le risorse in aree strategiche e integrando gli interventi con quelli già in corso da parte del Ministero».
CALABRIA - Recuperare e gestire il patrimonio culturale significa anche creare nuovi posti di lavoro.
L'assessore regionale alla Cultura della Calabria, Mario Caligiuri, ha presentato un piano intergrato dei completamenti dei beni culturali della regione, con un investimento di 28 milioni di euro. Il piano prevede 35 interventi in quattro aree: itinerari archeologici, archeologa industriale, edifici di pregio e castelli e fortificazioni. L'obiettivo è quello di garantire standard qualitativi sufficientemente elevati e calibrati, e di creare posti di lavoro per 1.300-1.500 persone. L'assessore ha sottolineato la sinergia con la Direzione dei Beni culturali della Calabria e ha detto che il piano sarà completato con il sistema informativo sui beni culturali e con un piano di comunicazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo