Da sommare anche gli ingressi allo spazio milanese RI. TE. PRATO. Il bilancio annuale di un museo si basa soprattutto sul numero dei visitatori, come si conviene a qualsiasi ente culturale, cosicchè sarà bene scorrere i dati sui visitatori delle mostre e degli eventi organizzati dal Centro Pecci nel 2010 per un totale di circa 128.967 presenze, senza contare gli 800 mila stimati dagli organizzatori di Expo Shangai per Italian genius now. Si comincia dagli ingressi alla mostre allestite nelle sale del museo pratese, 3 nelle sale principali a pagamento, After utopia, Paolo Cavevari e Michael Lin, 6 nelle sale minori, da sempre con ingresso gratuito, oltre alle due mostre nella sede staccata di Milano per un totale di 26.640, con circa 5.340 biglietti staccati solo per Prato. Per le mostre allestite in altri spazi, come alla maniera d'oggi a Firenze e oltre il rettile a Livorno,, altri 35.350, secondo le stime dei vari enti ospitanti. Per quanto riguarda l'estero, sono 46.500 i visitatori, con il maggior riscontro sempre per Italian genius now in altre due sedi nell'estremo oriente. Ai numeri dei visitatori, vanno però aggiunte le presenze alle varie iniziative indette nel 2010 all'interno della struttura museale, incontri con gli artisti, conferenze, Estate al Pecci, Video minuto, etc, per un totale di 10.215, per chiudere con le presenze a iniziative promosse da terzi, circa 3.000 persone per un totale di 121.675 partecipanti a mostre e iniziative a cui vanno aggiunti le 592 presenze nella biblioteca Cid e altri 6.700 partecipanti all'attività della sezione didattica. RIPRODUZIONE RISERVATA