Ambiente e salute devono essere, necessariamente, punti cardine di ogni nostra iniziativa. La Grosseto del domani dovrà svilupparsi in armonia con il proprio paesaggio, la propria terra e con la propria gente (senza forzature come quella che l'attuale amministrazione ha voluto fare con il Pilt che, ribadisco, con noi al governo non verrà di certo realizzato a Braccagni). Per questo occorre trasformare, gradualmente, tutte quelle strutture che rappresentano un rischio per la popolazione e renderle a basso impatto ambientale: mi sono recato personalmente in viale Giulio Cesare ed ho visto con i miei occhi l'elettrodotto. Diversi residenti, preoccupati, mi hanno fermato e chiesto perchè, dopo anni ed anni, non sia stata fatta alcuna opera per eliminare il collegamento, a media ed alta potenza, che attraversa i quartieri di Barbanella e Gorarella. Ho risposto loro che la situazione impone di aprire immediatamente un tavolo di confronto con Ferrovie spa, proprietaria dell'intero impianto, al fine d'ottenere l'interramento del tracciato e ridurre in modo definitivo il rischio di inquinamento. Non è assolutamente più tollerabile che tralicci di quel tipo passino a pochi metri dalle nostre case e dalle scuole dei nostri figli. I cavi che conducono energia elettrica ad alta tensione portano, infatti, notevoli rischi ambientali legati al possibile inquinamento elettromagnetico. La popolazione ha quindi il pieno diritto d'essere tutelata e, in mancanza di dati certi che "scagionino" il tracciato, pretenderne l'interramento. L'amministrazione che presiederò nei prossimi anni si occuperà anche dell'inquinamento acustico: Ferrovie spa si è impegnata, in altre città, a dialogare con le amministrazioni comunali al fine di risolvere il danno provocato dall'attraversamento continuo dei treni in zone a vocazione residenziale. Pannelli fonoassorbenti sono stati installati nelle maggiori città italiane e toscane mentre Grosseto, ancora una volta, è rimasta a guardare: la progettazione era giunta a conclusione e la società ferroviaria si era detta disponibile a farsi carico della spesa di un tunnel, dedicato al contenimento acustico, che coprisse la zona da Grosseto sud sino alla stazione. Purtroppo tutto è stato fatto scivolare nel vuoto. Realizzeremo noi l'opera lasciata colpevolmente in disparte.