Il Comune ha avviato i lavori per il recupero delle strutture di contrada Raffe Mussomeli. "Entro il prossimo mese di maggio il parco archeologico di Raffe sarà reso fruibile e già le prime scolaresche potranno visitarlo. Abbiamo già avviato i lavori per il recupero delle strutture a servizio del parco archeologico che erano rimaste danneggiate sia dall'incuria che dai ladri. Ovviamente stiamo intervento in economia diretta e spenderemo molto di meno di quanto a suo tempo preventivato dal tecnico". A parlare è il sindaco Salvatore Calà che lo scorso 5 aprile si fece promotore di un atto di forza di cui non si ha memoria ma che era diventato inderogabile per gli amministratori comunali. La Regione Sicilia infatti, aveva diffidato il Comune lo scorso 20 dicembre: o aprite o ci restituite i quattrini. E così, per scongiurare la revoca di due milioni di finanziamento nell'ambito della Pit Bio-Valley, società presieduta da Puccio Dolce che sotto la guida amministrativa dell'allora sindaco Totuccio Scannella, si prodigò per il finanziamento dell'opera. E così, a seguito di una diffida, finalmente la comunità (e non solo si spera), potrà fruire per la prima volta di un bene che invero, nei decenni è stato soltanto preda di vandali e tombaroli. A tagliare materialmente le catene e quindi forzare le finestre lo scorso cinque aprile, sono stati gli operai comunali Vincenzo Ricotta e Mario Nucera. Erano presenti vigili urbani, carabinieri, tecnici comunali, gli ingegneri Isidoro Mazzara e Giuseppe Garro, progettisti e collaudatori dell'opera. I locali a servizio dei gitanti si estendono per circa centoventi metri sue due piani. La struttura magnificamente rimessa in sesto, è inoltre servita da un piazzale esterno di circa ottocento metri quadri. Ebbene quella struttura era ricolma di escrementi di topi e colombacci. Non solo: i ladri avevano avuto vita facile quando, a dicembre 2009, staccarono e portarono via infissi, servizi igienici e quintali di fili di rame, compreso l'impianto di raccolta pluviale. R. M. 28042011