La Giglio: «Poi si deciderà come valorizzare le testimonianze archeologiche» Progetti per il porto turistico Una nuova riunione tecnica, in Soprintendenza, per fare il punto della situazione sui lavori in corso in Viale Isonzo, che si svolgono proprio sotto l'alta sorveglianza dell'Ente cui fanno capo tutte le attività inerenti i beni culturali e paesaggistici. Lavori sui quali «vigilano» spontaneamente anche moltissimi cittadini, interessati alle sorti della strada e del verde pubblico che fiorisce in zona. Dopo Viale Isonzo l'attenzione si sposta, adesso al Viale Cesare Battisti, quello adiacente alla Villa Comunale Cavallotti, per migliorare questo margine esterno del Parco archeologico della città. L'incontro si è svolto tra l'impresa che cura la direzione dei lavori, la "Consortile Viale", l'archeologa Simona Pecorella, incaricata dal Comune e la dottoressa Rossella Giglio, responsabile dell'Unità Operativa VIII per i Beni Archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani. «È stata una riunione necessaria - dice quest'ultima - per documentare le presenze archeologiche nel Viale Battisti che costeggia la Villa. Tutta questa zona che costeggia il Parco è molto importante per la città ed è di accesso al Parco stesso. Il sindaco e l'amministrazione comunale si sono dimostrati particolarmente sensibili a rendere più bella questa parte, ed ora è necessario indagare bene quella di Viale Cesare Battisti in cui le emergenze archeologiche sono evidentissime, anche soltanto passando con l'automobile dal posto. Bisogna - aggiunge - documentare la stratigrafia archeologica e decidere gli interventi da attuare successivamente». Viale Isonzo è quasi pronto e con i lavori che verranno avviati al Viale Battisti la strada diventerà più grande all'altezza dell'incrocio. Ci sono dei tempi contrattuali stabiliti e da rispettare, ma adesso tutto è al vaglio degli esperti per valutare la consistenza archeologica di queste testimonianze, tutte interessanti, come l'Insula romana con i pavimenti a mosaico e gli altri reperti che si trovano all'interno del Parco. «Poi si deciderà come valorizzare queste testimonianze archeologiche - conclude la dottoressa Giglio - renderle fruibili al pubblico». L'area in questione, assieme a quella di Porta Mazara e della Via Roma, è quella sulla quale l'Amministrazione ha puntato maggiormente per cambiare il volto della città, e le polemiche iniziali, legate al sacrificio del verde pubblico e ai disagi per gli automobilisti e i commercianti, forse, cominciano a lasciare il posto ad una crescente curiosità e all'attesa di vedere tutto pronto nel più breve tempo possibile. jana cardinale 28042011