Allarme rosso per la chiesa barocca di via Vittorio Emanuele abbandonata al degrado A Licata rischia di crollare uno dei monumenti più rappresentativi del centro storico. Il tetto della chiesa di San Francesco, sita lungo il corso Vittorio Emanuele, gioiello barocco tra i più sontuosi di Licata rischia di subire consistenti cedimenti alla copertura. Il tetto, con copertura di tegole, è notevolmente incurvato e rischia di crollare sulla navata sottostante, sopra l'altare centrale e nella parte absidale. A lanciare l'allarme è stato nei giorni scorsi Calogero Carità, storico licatese. «Di questa precaria situazione - dice - sono stati già informati il sindaco Angelo Graci, il soprintendente Pietro Meli, la Curia Arcivescovile, l'Assessorato regionale ai beni culturali, l'Ordine degli Architetti e il Fai. Sarà informata anche la Prefettura di Agrigento considerato che la chiesa di San Francesco appartiene allo Stato». Va detto che Soprintendenza e Prefettura la scorsa estate avevano disposto un sopralluogo per verificare lo stato di pericolo delle coperture. A suffragare il rischio paventato da Carità, il parere dell'architetto Salvatore Ciripano: «Non è da escludere, a mio giudizio - dice Cipriano - un improvviso cedimento strutturale ed un crollo della copertura che potrebbe causare rischi all'incolumità pubblica oltre che perdere irrimediabilmente parte di un edificio monumentale di inestimabile valore storico e culturale». Osservando la copertura, infatti, appare evidente una accentuata deformazione che le travi in legno sottostanti alle tegole hanno subito nel tempo. La chiesa di San Francesco da tanto tempo ormai non assolve più alle sue funzioni liturgiche. I dipinti che erano stati restaurati dalla Banca Popolare Sant'Angelo, compreso quello dell'Immacolata, opera di Domenico Provenzano, sono coperti del guano delle colombe che ormai la fanno da padrone. La stupenda statua lignea dell'Immacolata fortunatamente è stata trasferita nella chiesa del San Salvatore. Le altre sculture sono state scese dagli altari per sicurezza e ricoperte per proteggerle dai calcinacci. Spariti alcuni dipinti ed una preziosa cornice di legno. Nel pieno abbandono è la settecentesca cappella lignea dell'infermeria. Pressoché distrutto è anche l'antico mantice che alimentava l'organo della chiesa. L'umidità ha invaso l'intera navata e ciò a motivo anche del lunghissimo tempo di chiusura. Adesso anche il pericolo incombente di crollo del tetto. GIUSEPPE PATTI 28042011
SICILIA - LICATA - S. Francesco, rischio crollo
La chiesa barocca di San Francesco a Licata è stata abbandonata al degrado e rischia di crollare il tetto. Il tetto, con copertura di tegole, è notevolmente incurvato e rischia di cedimenti sulla navata sottostante. Il problema è stato segnalato da Calogero Carità, un storico licatese. Il sindaco, il soprintendente e la Curia Arcivescovile sono stati informati, e sarà anche informata la Prefettura di Agrigento. L'architetto Salvatore Ciripano ha espresso preoccupazioni per il rischio di crollo, a causa di una accentuata deformazione delle travi in legno sottostanti alle tegole.
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