Si parte da Vendicari, Isola dei Conigli e Torre Salsa. "Biglietto non oltre i sei euro" Un potenziale incasso di circa 20 milioni di euro allanno contando sui 3,1 milioni di visitatori nelle 76 riserve e nei quattro parchi naturali della Sicilia. Da qui la decisione della Regione di istituire un ticket dingresso che, assicura lassessore al Territorio Gianmaria Sparma, «non sarà certo di 10 euro, ma al massimo di 6 euro, e scatterà dopo lapprovazione della Finanziaria al momento solo in alcune aree dei parchi e in tre riserve, quelle di Isola dei conigli a Lampedusa, di Vendicari a Siracusa e Torre Salsa ad Agrigento». Sul tavolo dellassessore Sparma cè da giorni uno studio con il numero dei visitatori nelle singole riserve siciliane e un raffronto con altri parchi naturali mondiali, come Yosemite in California, che prevedono ticket dingresso. «La Sicilia ha un elevato potenziale paesaggistico e naturalistico, e penso sia corretto, come avviene nel resto del mondo, prevedere un biglietto dingresso in strutture che offrono servizi - dice lassessore - Per questo avvieremo subito il ticket nelle riserve che sono già recintate e che sono frequentate da migliaia di visitatori allanno». La Regione fino a oggi non ha mai fatto uno studio sul numero dingressi in parchi e riserve, e per i collaboratori dellassessore non è stato facile ricostruire i dati delle singole aree. Anche perché alcune non hanno risposto, non avendo mai fatto alcuna verifica sul numero dei visitatori. In generale comunque i visitatori delle riserve sono in crescita: se nel 2009 sono stati 2,7 milioni nel 2010 si è arrivati a quota 3,1 milioni. Soltanto il parco dellEtna ha registrato 2 milioni dingressi, mentre il parco dellAlcantara 400 mila. Gli altri due parchi, quello dei Nebrodi e quello delle Madonie, hanno solo i dati delle prenotazioni, che sono state 6 mila per il primo e 40 mila per il secondo. Sul fronte delle riserve, invece, le più visitate sono quelle di Isola dei conigli a Lampedusa (120 mila), dello Zingaro (180 mila), dei laghetti di Marinello (50 mila), della laguna di Capo Peloro (825 mila), di Capo Gallo a Palermo (20 mila), di Vendicari (95.500), dellIsola di Pantelleria (35.600), di Monte Cofano (21.800) e delle saline di Siracusa (34 mila). Hanno un discreto flusso anche le riserve della foce del fiume Platani ad Agrigento (6 mila), del lago di Pergusa (7 mila), di Rossomanno a Enna (12 mila), delle montagne delle Felci e dei porri di Messina (15 mila), dello Strombolicchio (4 mila) di Filicudi (6.200), della foresta del fiume Irminio a Ragusa (9 mila) e delle Saline di Priolo (9 mila). Di alcune, poi, la Regione non sa nulla sul fronte dei visitatori: non hanno dati le riserve di Lago Soprano, di bosco San Pietro a Caltagirone, della Timpa di Acireale o, ancora, dellIsola Bella di Messina, di Isola delle Femmine e Monte Pellegrino a Palermo, oppure di Cavagrande del Cassibile. «La Regione deve valorizzare queste riserve e, perché no, farle fruttare, chiaramente concordando tutto con gli enti gestori, dalle associazioni ambientaliste ai Comuni passando per lazienda foreste», dice Sparma che ha commissionato anche uno studio per raffrontare i costi dei biglietti in parchi e riserve di livello mondiale. Scoprendo ad esempio che nel mega parco di Yosemite in California, che da solo registra 3,4 milioni di visitatori allanno, il biglietto costa 10 dollari: ma allinterno dellarea ci sono servizi di tutti i tipi, dal giro naturalistico in jeep a visite guidati specializzate per gli amanti dei fiori, degli animali o delle rocce. Peccato però che una norma in Finanziaria preveda anche in Sicilia, dove mancano questi servizi, il ticket a 10 euro. Dallassessorato assicurano però che la norma sarà cambiata e che il costo dei biglietti oscillerà dai 3 ai 6 euro, in base ai servizi offerti dalla riserva in questione. «Il nostro obiettivo è quello di avviare i pagamenti in tutte le riserve ma gradualmente, perché occorre che le aree siano già recintate e delimitate - dice Sparma - Entro il 2011 possiamo però iniziare alcune sperimentazioni in aree già definite e che hanno un buon numero di visitatori, come Isola dei conigli a Lampedusa, Vendicari a Siracusa e Torre Salsa ad Agrigento, ma anche in alcune zone dei quattro parchi. Una volta approvata la Finanziaria avvieremo subito i tavoli per raccordarci con gli enti gestori».
SICILIA - Parchi e riserve col ticket la Regione punta a incassare venti milioni allanno
La Regione siciliana sta valutando l'introduzione di un biglietto unico per le sue riserve e parchi naturali, con un prezzo che potrebbe oscillare dai 3 ai 6 euro. Il progetto è stato proposto dall'assessore al Territorio Gianmaria Sparma, che ha commissionato uno studio per raffrontare i costi dei biglietti con quelli di parchi e riserve di livello mondiale. Il biglietto sarebbe stato introdotto in aree già recintate e delimitate, con un inizio previsto entro il 2011. La Sicilia ha un elevato potenziale paesaggistico e naturalistico, con 76 riserve e 4 parchi naturali che attirano 3,1 milioni di visitatori all'anno.
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