Proposta di Colucci: negare a tutti l'autorizzazione a usare il monumento «Bisogna intervenire prima possibile perché le domande per tabelloni e striscioni sono in continuo aumento» LUCCA. Via tutti i cartelloni dagli spalti. E via anche tutti gli stendardi, gli arazzi, gli striscioni dalle Mura. Francesco Colucci, presidente dell'Opera delle Mura, l'ente comunale preposto alla tutela del più importante monumento cittadino, lancia la sua proposta, diretta al Comune e alla Sovrintendenza: respingere qualunque richiesta di usare le Mura per pubblicizzare eventi e manifestazioni. In questo modo, si eviterebbero problemi, contenziosi e disparità di trattamento fra privati, che si sarebbero verificati anche nell'ultimo periodo. Anche perché sono in costante aumento le domande per questo tipo di pubblicità «che costa poco e rende tanto». A scatenare la guerra della pubblicità un paio di mesi fa è la richiesta del Summer festival di poter piazzare un gruppo di cartelloni (lungo una ventina di metri) nella zona dell'ex campo balilla, già utilizzata per i padiglioni di Lucca Games. Nonostante le perplessità dell'Opera delle Mura, il Comune consente l'installazione, senza firmare alcun atto. E soprattutto senza chiedere l'autorizzazione alla Sovrintendenza, come prevede il Codice dei Beni culturali. Così una decina di giorni fa i lavori partono, ma le Belle arti intervengono e fanno bloccare i lavori. In fretta e furia i cartelloni vengono rimossi, ma il problema non è risolto. Perché restano gli striscioni appesi alle Mura e perfino i tabelloni elettorali piazzati a ridosso del monumento. Nel caso della pubblicità elettorale, in realtà, la giunta ha autorizzato l'installazione dei tabelloni, con la delibera 89 del 29 marzo. In questo atto, l'amministrazione specifica i luoghi deputati alla propaganda elettorale. E autorizza l'installazione dei tabelloni a ridosso delle Mura: in piazzale Verdi, in piazzale Boccherini, lungo viale Giusti (davanti alla stazione), sui marciapiedi esterni di Porta Elisa e, soprattutto, all'esterno di Porta S. Maria e sul prato delle Mura lungo via dei Bacchettoni. Resta da capire, però, se per i tabelloni elettorali sia stato chiesto e ottenuto il permesso dalla Sovrintendenza. Ma, al di là della regolarità degli atti amministrativi, la propaganda elettorale a ridosso del monumento non è meno invasiva dei cartelloni che pubblicizzano concerti. Da qui la proposta di Colucci di risolvere la questione una volta per tutte, vietando qualsiasi tipo di pubblicità sulle Mura o sugli spalti: «A mio avviso - esordisce - un provvedimento del genere sarebbe necessario viste le continue richieste di piazzare striscioni e affini sul monumento. Le domande vengono presentate sia al Comune sia all'Opera delle Mura, ma noi possiamo esprimere solo un parere. L'ultima parola spetta all'amministrazione comunale». Come è successo, appunto, per il Summer festival. E com'è successo anche per altre manifestazioni più recenti: «A quanto mi risulta - conferma Colucci - l'amministrazione ha negato l'autorizzazione a piazzare sulle Mura gli striscioni di promozione di Lucca Elegance (manifestazione che si è svolta al Real Collegio), mentre non ha avuto problema ad autorizzare una pubblicità analoga per Baluccando, evento al quale il Comune partecipa direttamente». In questa situazione un po' confusa, con la Sovrintendenza che quasi mai consultata prima di autorizzare la pubblicità sulle Mura (o negli immediati dintorni), Colucci insiste per vietare cartelloni sugli spalti e striscioni alle porte o sui baluardi: «Quando come Opera delle Mura vogliamo piazzare gli striscioni per Murabilia e VerdeMura chiediamo l'autorizzazione (obbligatoria per legge) alla Sovrintendenza, ma siamo in pochi ad agire in questo modo. Il problema si eliminerebbe, però, vietando questa forma di pubblicità a tutti. Una decisione, a mio avviso, deve essere presa in fretta con il Comune perché le domande sono in costante aumento».