PISA. Il riparto delle risorse del Gioco del Lotto per i beni culturali, recentemente annunciato dal ministro Giuliano Urbani, vede Pisa conseguire un importante risultato finanziario. Per questo gli Amici dei musei e dei monumenti pisani ringraziano il soprintendente Guglielmo Maria Malchiodi. Anche per la scelta dei beni il cui restauro sarà finanziato. Gli Amici dei musei sottolineano infatti il rilievo assoluto dei beni culturali in questione. «Insieme agli stanziamenti per il costituente museo delle Navi Romane dicono , da definirsi più propriamente museo della Navigazione, ed a quelli destinati al restauro delle superfici lapidee della Torre di Bonanno, risultati in certo qual modo previsti data la notorietà dei beni oggetti di recupero, vorremmo però rilevare l'assoluta priorità per la città delle risorse convogliate al museo nazionale di palazzo Reale e del teatro Rossi. Ben evidenziata dell'entità del riparto economico, pari ad oltre tre milioni di euro». «Ciò che indubbiamente fa più piacere proseguono gli Amici dei musei insieme al concreto risultato ottenuto è il riconoscimento da parte del governo centrale del sistema museale pisano, legato all'asse del lungarno, sul quale l'intera città punta da anni, e, in particolare, di quella sua particolarissima strutturazione in un ambito specifico che questa attorno alla piazza Carrara, felicemente definito dal soprintendente complesso degli Uffici pisani, versione inedita e sicuramente ad effetto di un unicum organico sotto il profilo monumentale e funzionale. Più specificatamente, il recupero del Rossi potrà rappresentare, in quest'opera complessa di recupero del patrimonio monumentale pisano, un'importante prospettiva di impegno culturale, assai poliedrico, per la città, ed anche una ricostruzione affettiva della memoria per molti pisani che l'hanno conosciuto in tempi migliori. Oltreché, probabilmente, una sanatoria delle molte polemiche, anche clamorose, recentemente scoppiate attorno alle iniziative esclusivamente sin qui finalizzate al miglior coinvolgimento della pubblica opinione attorno alle sorti del teatro per un suo ritorno a nuova vita». «Ci sembra quindi concludono che i nuovi stanziamenti, oltre che a dare nuovo ossigeno alle sempre asfittiche risorse per il patrimonio culturale della città, vadano ben al di la, riconoscendo la validità di un programma e di un metodo di lavoro non episodico, ma legato alla riqualificazione complessiva dell'immagine di Pisa e delle sue ricchezze»
Teatro Rossi, arrivano i soldi
Il ministro Giuliano Urbani ha annunciato il riparto delle risorse del Gioco del Lotto per i beni culturali, con Pisa che ne ha ottenuto un importante risultato finanziario. Gli Amici dei musei e dei monumenti pisani ringraziano il soprintendente Guglielmo Maria Malchiodi per la scelta dei beni da restaurare. Il riparto economico è pari a oltre tre milioni di euro, con una priorità per il museo nazionale di palazzo Reale e del teatro Rossi. La città punta da anni sulla strutturazione in un ambito specifico intorno alla piazza Carrara, e il recupero del Rossi potrà rappresentare un'importante prospettiva di impegno culturale per la città.
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