L'iniziativa. Scatta il patto di collaborazione per verificare le strutture a rischio e garantire interventi tempestivi L'allarme lanciato dal soprintendente Gizzi per la tutela del patrimonio monumentale del centro storico della città ha scatenato caos e polemiche, ma ha favorito un risveglio di interesse da parte della città. Almeno cento edifici del cuore di Napoli presentano il rischio di cedimento di stucchi o rivestimenti, se non addirittura di crolli strutturali. Per avere un quadro completo della situazione la soprintendenza ha già avvito un progetto di verifica. Da ieri, però, assieme al personale di palazzo Reale, ci saranno anche gli agenti della polizia municipale. Nella mattinata di ieri c'è stato un incontro fra il sovrintendente Stefano Gizzi e il tenente Sabina Pagnano, responsabile del nucleo beni culturali della polizia municipale. Il vertice è servito a stendere le basi per un progetto condiviso di verifica e tutela del patrimonio monumentale della città. Gli agenti della polizia municipale contribuiranno a segnalare situazioni di eventuale degrado e pericolo che la sovrintendenza non conosce. Saranno anche presenti sul territorio per le verifiche alle strutture (proprio come è accaduto ieri alla basilica di San Paolo Maggiore) e per contribuire a identificare tutti i problemi che presentano gli edifici tutelati della città. Si tratta di una forma di collaborazione che era già «scritta» nel momento in cui venne istituito lo speciale nucleo della polizia municipale, un anno fa. Il comandante dei vigili, il generale Luigi Sementa, decise di formare questo speciale gruppo proprio per contribuire alla tutela e alla protezione dei beni artistici e monumentali della città. Dopo un breve periodo di avviamento, la sede del nucleo beni culturali della municipale ha trovato ospitalità proprio all'interno di palazzo reale, in uffici contigui a quelli della soprintendenza, proprio per rappresentare la «vicinanza» tra il nucleo e la struttura che si occupa di tutelare e preservare il patrimonio della città. L'intervento di ieri mattina rappresenta l'inizio di una collaborazione più stretta e destinata a trasformarsi in un legame solido. Anche nei prossimi giorni agenti e vertici del nucleo beni culturali continueranno a verificare le condizioni dei beni monumentali in attesa di un piano definitivo di interventi che sarà stabilito tra la soprintendenza e il vertice del Corpo. Dopo la fase di avvio, insomma, il nucleo beni culturali della polizia municipale finalmente si impossesserà della città: l'obiettivo è quello di rendere estremamente visibile il personale destinato alla tutela dei monumenti per trasformare i vigili in punto di riferimento per chiunque abbia una segnalazione da fare su situazioni di abbandono, degrado e abusi.