La presidente Fontanella: «Patrimonio da valorizzare anche come opportunità economica» VENEZIA. Soldi che non ci sono e soldi che non possono essere spesi. È il paradosso degli enti pubblici e che non risparmia l'Irvv, l'Istituto regionale Ville venete. «Il bilancio non è floridissimo perché il patto di stabilità limita la possibilità di usare il budget disponibile», spiega Angelo Tabaro, segretario generale per la Cultura del Veneto e fino a ieri commissario dell'ente nato nel 1958 per tutelare, principalmente con fondi statali, il patrimonio delle ville e dei castelli. Ma soldi, anche, che mancano. e qui si spiega l'appello di Marino Zorzato, vicepresidente e assessore alla Cultura, al collega di partito Giancarlo Galan perché, da ministro, soprattutto veneto, non dimentichi l'Irvv. Il 70 dei fondi, infatti, viene usato dall'ente per erogare mutui, proprio come se fosse una banca, ai proprietari delle ville perché le restaurino e le conservino. Si tratta di prestiti a tasso zero (per le ville d'autore) e a tasso agevolato (per tutte le altre). I finanziamenti erogati dall'Irvv sono stati considerevoli: dai 3,7 milioni del 2007 si è passati agli 8,4 del 2008, fino a toccare gli 11,3 del 2009. Mutui che hanno consentito di restaurare affreschi, giardini, statue di oltre 100 ville del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Un esempio: il restauro degli gli affreschi cinquecenteschi di Villa Pojana. Il 25 dei fondi dell'Irvv va invece in acquisti: è il caso di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta e Villa Venier a Mira. Ma, al di là dei numeri (3783 ville storiche nel Veneto e 435 in Friuli), non è un patrimonio "statico". Anzi, come sottolinea Zorzato, sta diventando sempre di più volano per la promozione turistica della regione, come testimoniano i 4mila visitatori registrati nella Settimana della cultura (a metà aprile) in Villa Contarini. «La nostra regione - dice Zorzato - è conosciuta all'estero per queste straordinarie dimore storiche. Sono un nostro fiore all'occhiello a cui non mancheranno attenzione e sostegno da parte della Regione e sicuramente anche da parte del ministro Galan, che da veneto conosce da vicino questa realtà». Tutela, valorizzazione, promozione. È su questi binari che dovrà lavorare il nuovo consiglio di amministrazione dell'Irvv, insediato e presentato ieri a Palazzo Balbi. Tanto più che il precedente Cda già aveva iniziato a promuovere le ville nel mercato turistico e rendendole protagoniste di eventi culturali. Per la nuova presidente, la vicentina Giuliana Fontanella (consigliera regionale Pdl nella precedente legislatura), c'è la necessità di un «rinascimento» per trovare una nuova via e un nuovo futuro per le ville storiche. «Un patrimonio - dice Fontanella - che va visto anche come opportunità economica: un tempo le ville erano il cuore dell'economia, possono essere motivo di rinascita anche adesso».