VENEZIA. Sono una sessantina i momenti, tra convegni, incontri, proiezioni cinematografiche e assaggi enogastronomici nel segno della tradizione, che ha messo in calendario l'8a edizione del Salone dei Beni Culturali di Venezia che si terrà dal 26 al 28 novembre al Terminal passeggeri. Il Salone edizione 2004 torna alla mission originaria con una maggiore attenzione alla valorizzazione dei beni culturali in tutte le sue diverse accezioni e per farlo propone nuovi percorsi espositivi che condurranno il visitatore lungo le «strade della cultura» e nelle «piazze tematiche». Quest'anno il pubblico potrà anche usufruire di un servizio gratuito di audioguide che accompagneranno la visita attraverso gli stand degli espositori privati e pubblici: dalle case editrici ai trasportatori e assicuratori d'arte, dalle ditte artigiane del settore a Comuni, Regioni, Fondazioni e Musei, da operatori didattici ai creativi, dagli studi di produzione multimediale alle grandi corporate dell'information technology. Tanti i convegni e gli incontri previsti, ai quali parteciperanno esponenti di spicco del mondo dell'arte e della cultura, della politica e dell'economia, giornalisti ed esperti del mondo della comunicazione tra cui Michel Laclotte, Presidente-Direttore onorario del Musée du Louvre di Parigi, il Patriarca di Venezia Angelo Scola, Paolo Leon, direttore del periodico «Economia della Cultura», Anatolij Soldatenko, Direttore Dipartimento di Sviluppo Museo Statale Eremitage di San Pietroburgo, Andrea Kerbaker, Direttore di Telecom Progetto Italia, Francesco D'Andria, Direttore della Missione Archeologica italiana di Hierapolis di Frigia. Tra gli incontri più attesi quelli dedicati a «I Depositi e i Musei: politiche e tecniche tra conservazione e valorizzazione», «Nel segno di Scarpa. Percorsi nella museografia europea dal secondo Novecento ad oggi» e «Beni culturali ed economia reale: quale formazione». La rassegna propone anche «Vecchie città e nuova architettura: per un protocollo europeo di salvaguardia ed integrazione» che sarà l'occasione per discutere, con il contributo di professionisti ed esperti di livello europeo, le problematiche della salvaguardia dei beni architettonici e della loro integrazione con interventi di architettura moderna con una discussione sui dati che indicano in 3.312 milioni di euro l'investimento dello Stato italiano per la cultura contro i 7.217 della Francia e i 6.924 della Germania. Spazio anche alle nuove tecnologie con «Comunicare, valorizzare e gestire i Beni culturali ecclesiastici. Esperienze a confronto», «Beni Culturali e Multimedialità: un processo di integrazione» e «Turismo e Beni Culturali: la comunicazione che unisce». Tra i momenti di interesse, legati alla tradizione, il Salone propone anche l'incontro con la gastronomia e i prodotti tipici letti come bene culturale. Gli appuntamenti, per tutti e tre i giorni, saranno conclusi con degustazioni.
Quel Terminal è multimediale
Il Salone dei Beni Culturali di Venezia si terrà dal 26 al 28 novembre al Terminal passeggeri. L'edizione 2004 torna alla missione originaria con una maggiore attenzione alla valorizzazione dei beni culturali. Il pubblico potrà usufruire di audioguide gratuite e partecipare a convegni e incontri con esponenti di spicco del mondo dell'arte e della cultura. Tra gli eventi previsti, quelli dedicati a I Depositi e i Musei, Nel segno di Scarpa, Vecchie città e nuova architettura e Comunicare, valorizzare e gestire i Beni culturali ecclesiastici. Il Salone propone anche degustazioni di prodotti tipici e gastronomia.
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